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Archive for the ‘spagna’ Category

Ci sarebbero un sacco di cose da dire, ne scrivero’ solo alcune, vi annoierei e sarebbe troppo lungo.

Per prima cosa in effetti la Parade e’ una Parade, quando da piccoli ci dicevano “guardare ma non toccare”, ed era cosi’, ovvero carri nel mezzo e persone dietro le transenne, osservi ma non partecipi e questo mi ha un po’ deluso, sarebbe stato piu’ divertente, ma vabbe’.
Arrivato sulla Bloor St, la parata era gia’ iniziata, vista la massiccia partecipazione della citta’ cerco un posticino con un cordone di gente un po’ piu’ sottile e mi ci piazzo.
Da quando sono arrivato e’ il primo giorno che tiro fuori la macchina fotografica. Inizio a scattare allo scattabile :) carri di tutti i generi, dall’associazione genitori di figli trans al Gay Rugby Football Club, dai soldati USA rifugiati in Canada ai poliziotti gay, passando per i “random” che non ho capito cosa sono.
I gadget piu’ lanciati in assoluto erano delle collane colorate che cercavano tutti di accaparrarsi, cosi’ come un’apparizione in tv, al passaggio delle telecamere c’era la ressa (ma anche chi si nascondeva :P).
Accanto a me c’erano due tizi che parevano esser venuti solo per i gadget..

Finita la parade mi sono incamminato per la zona del pride di ieri ma un agglomerato di persone mi incuriosisce, mi avvicino e scopro che stanno vedendo Germania Spagna, mi fermo, e’ il 74′, la Spagna vince sulla Germania, bene ;) nel frattempo un artista di strada li’ accanto rinuncia allo spettacolo, eravamo tutti intenti a vedere la partita e nessuno lo considerava, si e’ affacciato ed e’ stato gentilmente allontanato, poverino…
Contemporaneamente le teste di cuoio della citta’ di Toronto, quelli che dopo il Pride hanno da lavorare, ripuliscono le strade dai troiai gettati per terra.

Arrivato alla zona pride mi faccio un po’ di giri e scelgo di tornare al palco di ieri, quello con un sacco di performances. Non ve le sto a raccontare tutte ma fra trans, ragazzi/e e ragazzini/e e’ stato un bello spettacolo, finivano (quasi) tutti con poco addosso, visto i pride…
Sto scaricando giusto ora le foto sul computer, appena le carico online le vedrete anche sulla destra del blog.

A Firenze pensavo che lo facessero perche’ sbronze, ma le ragazze qui per qualunque cosa strillano, e non e’ l’alcool.
E’ stato curioso osservare la polizia a fianco di personaggi di tutto vestiti, parlare con loro, i volti, buffi, di entrambi..
In certi momenti mi sono sentito quasi fuori luogo, in tutto il delirio in percentuale gli etero erano un 25-30% (mie stime..), persone s/vestite di tutto, bellissimo osservare lo stereotipo del manager di finanza vestito da donna o il motociclista gay dei classici cinematografici, ma era una festa.
Una quantita’ di sponsor esagerata (addirittura persone monocolore, blu o verde) col logo dello sponsor.
Da notare il fatto che se di coppie ce ne erano a centinaia, erano piu’ rari i casi si coppie di pelle diversa, pochi pochi rispetto alla massa, un sacco invece erano le coppie di vecchetti arzilli e tatuati e altrettanto in numero quelle di giovani sotto i 17-18 anni.

In questi giorni sto sentendo spesso in giro odore di pot (come si dice qua) ma finora ho solo visto un ragazzo fumare per strada, si nascondono bene, anche se l’uso personale e’ tollerato. A proposito di fumo, durante il giorno non ho visto fumare quasi nessuno, stasera dolo le 21 c’era quasi da affumicarsi.
Ho visto le codE agli ATM (i bancomat).

Una delle strade principali della manifestazione si chiama Church, Chiesa..

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Oggi era la giornata di avanscoperta di downtown, o per meglio dire della TTC, il trasporto pubblico di Toronto e per questo mi sono detto che probabilmente non avrei guardato la partita. E’ andata diversamente.
Stamani per prendere una corsa della metropolitana ci ho impiegato piu’ di un’ora (di orologio), purtroppo gli abbonamenti non funzonano come a New York ma vanno dal primo all’ultimo giorno (della settimana come del mese). Mi sono fatto i miei soliti chilometri a piedi e all’altra stazione ho risolto con un cassiere un po’ burbero ma funzionale.

Arrivo a downtown e mi sento perso, non immagini di trovarti in una stazione della metropolitana dove per uscire devi passare da 3 piani di centri commerciali con gli articoli piu’ strani.

Superato lo shock mi sono buttato su Dundas St e una sua perpendicolare, dalle 12.15 che sono sceso dalla metro sono riuscito a affogare i denti in qualcosa di commestibile alle 13.10 circa, il resto l’ho passato camminando in cerca di un ristorantino dove avevo mangiato l’anno scorso, ma niente.

Finito di mangiare ho cambiato idea, voglio, devo vedere la partita, cavolo! Il patriottismo d’oltre oceano dove lo mettiamo? L’Amore per un Paese lodato in tutto il mondo, l’orgoglio di un passaporto della Repubblica Italiana, per persone che morendo hanno detto “orgoglioso di essere..” meglio fermarsi che visti i personaggli coinvolti son pure capaci di querelarmi (si, so gia’, la risposta ma fra i cestini che si trovano in giro non sapevo quale buco usare 8^)
/me pessimo

Scemenze a parte mi dirigo verso casa per vedere la partita, fortuna vuole che la tv non funziona (o meglio, non la so usare) e mi fermo ad un baretto (si, l’ho trovato, esistono anche qua, non solo Tim Horton’s e StarBucks!) con proiettore e bandiera italiana.
Al bancone chiedo una birra (si, bevo, sfatiamo questo mito che sono astemio ok?!?) e la tipa 60enne mi chiede “what kind of beer?” ci mettiamo daccordo e poi grida alla tipa che serve ai tavoli “dai una birra a chiss’ùomo” io le dico che sono della terra degli spaghetti ma mi ignora.

Partita iniziata, tutto lo staff (familiare presumo) indossa una maglia dell’Italia dei mondiali 2006 come fosse la divisa del locale e per 120′ piu’ i rigori il locale pullula di persone con maglie azzurre, ad un certo punto si alza un “forza italia” indicatore del fatto che di Italia ne sanno abbastanza poco, ci sono anche dei giovani 20-25enni tifosi del paese dei loro genitori.

La partita finisce ed il dispiacere e’ meno evidente di quanto pensassi, torno a casa e vado a mangiare qualcosa, domani faccio spesa.

Mentre cerco qualcosa inizio a sentire i caroselli di macchine, sono gli spagnoli, questi, non questi (precisazione dovuta, sto giusto in questi giorni leggendo Gomorra di Roberto Saviano).
Caroselli di macchinoni con bandiere spagnole che sbucano ovunque, non so se l’euforia dei i nostri vicini di mare e’ cosi’ diffusa in tutta la citta’ di Toronto, fatto sta che la loro insistenza sulla St. Clair Ave la leggo come una sorta di “sfida”, questa e’ infatti una zona storicamente italiana e questo scampanellio e’ stata forse una ripicca sui campioni del mondo in carica ;-)

Sbuca anche qualche bandiera italiana, mi trovo al fianco un SUV, mentre torno a casa dopo 2 pezzi di pizza enormi (oddio..qui e’ tutto troppo grande), con due ragazzi che non avranno neanche assistito al giorno in cui Michail Sergeevič Gorbačëv assume la carica di Soviet Supremo (tsk!), e il cui vocabolario italiano non supera Pizza e Ciao bbella, ma e’ stato divertente.

Una coinquilina mi ha suggerito un’Esselunga vicino casa, oggi e’ domenica ed e’ chiusa, percio’ questo e’ rimandato a domani.

Oggi logorroico, avevo tempo anche per i riferimenti.

A presto

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