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Archive for the ‘party’ Category

Un po’ di riflessione, come se non ce ne fosse abbastanza.

Ieri come sapete era Halloween, quello vero, almeno come festa.
I confratelli organizzavano un grosso party, inizialmente non ero molto entusiasta di partecipare a questa festa, poi pero’ ho cambiato idea.

I piani erano quelli di fare un giro con le ragazze e Cat per altre feste di Toronto, siamo prima stati a casa di un’amica col piede rotto, dopodiche’ ci siamo spostati su Church st, la zona gay, dove la strada era chiusa al traffico. Un sacco le persone, vestite, o svestite, in tutti i modi, l’atmosfera rilassata e divertita si riusciva a toccare con mano, sorrisi ovunque, siamo arrivati sul posto praticamente seguendo un mostro, un costume fatto davvero bene.

E’ l’1am, incredibile ma il tempo passa dannatamente veloce, mi stacco dal gruppo e me ne vado a casa, alla festa.
Arrivo a casa alle 1.30am circa, ma e’ troppo tardi, la festa sta finendo, cerco una birra ma anche quella e’ terminata.
Seth, Peter, che mi risulta quasi simpatico, ed altri cercano di non far rientrare in casa i partecipanti completamente sbronzi, mi metto in un angolo vicino all’ingresso ad osservare. Molto giovani, qualcuno/a non dimostra i 19 anni permessi per bere, ubriachi fradici, mezzi nudi/e, urlanti, arrabbiati dalla sbornia, uno su tre non si regge in piedi, questi sono i partecipanti alla festa che sembra esser stata anche molto divertente, ho provato a far un giro ma era impossibile quasi camminare.

Dopo una mezzora che ho osservato la situazione e due frasi con una tipa che non capiva la mia battuta sui peccatori, vado a letto.
Sono circa le 2am.

Alle 7 del mattino sento bussare alla porta di camera, rincoglionito vado ad aprire ed il tipo, birra alla mano e palesemente sbronzo, spalanca la bocca, stupito di vedersi qualcuno davanti che apre quella strana porta. E’ stata la scena piu’ bella della giornata.

Dimenticavo di dire che anche io ovviamente mi sono vestito, da suora.
Il costume ha riscosso anche un discreto successo, quando prima di uscire sono andato a mangiare qualcosa, al vetro del locale mi hanno salutato in diversi, una coppia di 55-60enni passando mi fa un cenno, dopo un minuto vedo lei che torna indietro e mi fa il segno della croce. Divertente.

Oggi invece sono stato piuttosto a terra, ripensando a ieri.
Da quando sono qui per fortuna ho davvero poche cose di cui pentirmi, una di queste pero’ e’ sono le festa a cui, alla fine, non ho mai partecipato nonostante le mie intenzioni su questa.
La colpa e’ mia ma devo smetterla, come sempre, di stare dietro agli altri. L’altra cosa e’ il non aver mai molto interagito coi miei confratelli, ma proprio non ci sono riuscito, ho nutrito e covato troppo astio nei loro confronti per la situazione domestica, ripensandoci mi dispiace. Stamani prima di andare a scuola (si, mi voglio male) il manovale della casa mi ha fatto un discorso strano in proposito, era, dietro sua ammissione, completamente sbronzo (“quando mi sono svegliato ho trovato 3 persone che non conosco che dormivano in camera mia“) mi ha fatto notare con dispiacere sincero la mia poca partecipazione alla vita della casa (“you’re a cool persone but we didn’t talk so much“) ma quasi sempre quando li vedo e’ solo al volo, sto poco a casa ed sul loro stile di vita non riesco a passarci sopra, e’ davvero piu’ forte di me, arrivato a questo punto pero’, questa mia rigidita’, la vedo come un handicap, un qualcosa che avrei dovuto superare da subito. Per questa cosa sono stato male tutto il giorno, mi sono sorti davvero troppi dubbi sulla mia permanenza qua.
Forse pero’ questi mesi e’ normale, o forse no.

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Oggi e’ Halloween, sono ancora indeciso sul cosa indossare e sulle feste a cui andare, a casa mia ne organizzano una, all’inizio non pensavo di andarci, adesso pero’ mi sta prendendo bene.

Vedremo.

nota: le statistiche mi dicono che oggi sul blog c’e’ particolare attivita’, piu’ del doppio delle visite che ho mediamente, non avete proprio nulla da fare? :)

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Ieri ho capitolato, sono andato per la prima volta al WalMart di Toronto a cercami una coperta (inizia a raffrescare) e qualche altra cosetta. Mi dispiace ammetterlo ma come potete ben immaginare i loro prezzi sono dannatamente competitivi rispetto alla media ed il confronto qualita’ non regge se confrontato a certi negozi a downtown, dall’abbigliamento a molto altro. Un po’ deluso ma sono abbastanza sicuro che ci tornero’.

Ieri pomeriggio invece mi sono andato a vedere il primo di una serie di film organizzato dall’associazione degli studenti della UoT, il film in questione era “Buffalo ’66“, ottimo il cast e bello il film che risale al 1996. Tra le altre cose, nonostate made in USA, comprensibilissimo.

Insieme a me c’era Valerio con cui ho poi cenato al famigerato Sneeky Dee’s, buono, abbiamo poi finito la serata su College st.

Ieri era anche il 17, giorno di una festa a casa mia che pero’, per ovvi motivi, ho deciso di evitare.

Stamani ovviamente in giro per casa i bicchieri bianchi, non piu’ rossi, di birra, pieni e vuoti, erano sparsi ovunque e la cucina piuttosto lurida. Inutile dire che non alzeranno un dito e questa situazione rimarra fino alla prossima settimana quando la donna delle pulizia ci fara’ visita.
Intanto giovedi’ uno degli abitanti che non avevo ancora visto si e’ nutrito di qualcosa che poi ha lasciato sul tavolo per due giorni.
Scusate se mi dilungo su questi particolari ma qualche volta non ci credo neanche io.

Oggi dopo scuola pensavo di andare a vedere il corteo contro la guerra, iniziava all’1pm, io sono riuscito ad arrivare solo alle 2.30pm e dei manifestanti neanche l’ombra.

nota: questo e’ il 100esimo post del blog, speravo di scrivere qualcosa di piu’ interessante per questo avvenimento. Sono passati inoltre 125 giorni da quando sono atterrato sul suolo canadese.

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Sabato dopo scuola pranzo da Jamaicano, buono e ripientante.

Ieri sera ho finalmente visto il piano terra del Rivoli, ai meeting di CouchSurfing infatti stiamo sempre perennemente al primo, ops, secondo piano e non mi era capitato di vedere altro.
Serata consigliata da Cat, la situazione era carina, l’attrazione era un ragazzino di 12 anni, che ne dimostrava 9-10, una bestia alla batteria, bravo decisamente, ma dopo una mezzora anche basta.

Con noi c’era Christine che ha voluto portarci in un altro locale su Richmond, non ricordo il nome ma insisteva sul fatto che non fosse un club ma un bar, la prima impressione e’ stata un po’ ambigua, in fila davanti a noi c’erano tre signore sui 50-55 anni, Christine era contentissima di venire qua, “un posto frequentato da gente di tutte le eta’“, pare sia il suo locale preferito. A me non ha ispirato piu’ di tanto, era davvero troppo affollato, quasi da non muoversi, probabilmente un’altra sera sarebbe stato piu’ divertente ma cosi’ era ingestibile, almeno per me. Su due piani con i balconicini ed un sacco di sicurezza, gente sbronza a tutti gli angoli.
Alle 1.30 ho lasciato le ragazze e sono tornato a casa, appena in tempo per salire le scale e crollare sul letto, 10 minuti in piu’ e mi addormantavo sullo streetcar.

Ma arriviamo al bello.
Come premessa devo dire che esiste questo gruppo, Improv Everywhere, seguo da 2-3 anni, le loro azioni che si svolgono principalmente in Nord America. Inutile dire che da quando sono qui aspettavo una loro mossa in zona, e cosi’ e’ avvenuto.
MP3 Experiment – Toronto, dalla pagina potete leggere i requirements, ovvero abbigliamento, lettore multimediale, mp3, palloncini sgonfi (che ho interpretato come pallone sgonfio, e infatti nella borsa avevo un pallone da basket!), ecc..
Ieri pioggia tutto il giorno, oggi giornata meravigliosa, sembra fatto a posta.
Non conosco la zona ma arrivando vicino al parco con lo streetcar e vedo un sacco di gente con la maglietta colorata, sono arrivato. Siamo in diverse centinaia.
La mia “paura” e’ di non riuscire a capire la voce dell’mp3, ma tranne poche cose e’ andata piuttoso bene.
Niente foto dai partecipanti, anche perche’ era quasi impossibile visti i movimenti e le azioni che ci hanno fatto fare. In compenso la copertura mediatica era totale, almeno 3 tra fotografi e video-operatori sul terreno ed un elicottero in aria.
Tutto e’ durato 45 minuti, come l’mp3, e’ stato davvero divertente, centinaia di persone sorridenti che facevano cose piu’ o meno stupide, tutte insieme, tutte nello stesso momento.

Nei prossimi giorni dovrebbero rilasciare foto e video dell’azione, nel frattemo ci hanno ringraziati :)
Davvero a-m-a-z-i-n-g

Qualche giorno fa riflettevo sul mio status qua, su uno dei perche’ sono arrivato in questa citta’. La lingua.
Tra me e me mi lamentavo del fatto che sto lavorando in un luogo di clausura, che devo cambiare visto che nessuno apre bocca e non ho molte occasioni di parlare per piu’ di cinque minuti.
Ieri pero’ stavo scrivendo una mail e mi sono fatto un piccolo elenco, da quando sono qua non ho perso occasione di frequentare ambienti locali, meeting fissi o sporadici, reading, trasmissioni televisive, pranzi, cene, feste, iniziative di volontariato tutte esperienza con “soci” canadesi.
In effetti non sono cosi’ fermo, mi sto dando abbastanza da fare, non e’ mai troppo e sono autolesionista, ma non sono stato ad aspettare, l’occasione, qualcosa che mi venisse incontro come per magia. Domani pomeriggio per esempio sono da Naomi Klein e durante la settimana molto probabilmente abbandonero’ l’altro lavoro che sto per iniziare, troppa italianita’ la dentro.

Scrivo questo giusto per farmi un esame di coscenza su cio’ che sto facendo.

[update: ecco qui alcune foto]

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Avevo preso 4 biglietti ieri, ci siamo ritrovati in 6 a vedere questo film, che proprio film non definirei, il titolo doveva essere premonitore, infatti per i primi 20 minuti lo schermo ha mostrato alcune scene dei suoi film, tra cui Pointbreak, poi e’ arrivato il momento della conversazione, piu’ di un’ora di intervista e relative domande alla regista Kathryn Bigelow. Alcuni compari hanno gradito, altri un po’ meno.
Ma in fondo il biglietto era gratis (e uno dei pochissimi spettacoli che mi posso vedere senza maglietta verde..).

La serata e’ finita con Irma che se ne va con una tipa di Montreal (regista o aspirante tale) a Casa Loma al party delle celebrita’, pare. La tipa si e’ rivelata pacco. Niente festa.

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