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Archive for the ‘newyork’ Category

Quando e’ scomodo scrivere a penna mi appunto le cose sul telefonino.

L’altro giorno, quando la Spagna ha affondato gli azzurri nazionali alla stazione della metro non sapevo quale prendere, ero davanti alla mappa e mi si avvicina un tizio, mi chiede da che partedevo andare e mi indica quale treno prendere.
Ho pensato che volesse qualcosa, non sono avvezzo alla gentilezza delle persone. Dovro’ abituarmi? :)

Qui, cosi’ come a New York, anche se in misura minore, c’e’ sempre puzzo di cibo, la “pizza” la fa da padrona, che poi definirla pizza e’ davvero eccessivo.

A proposito di cibo, una cosa che ho notato qua e che dalle nostre parti vedo molto molto meno e’ vedere molti geniroti con figli (25-30enni) a pranzo/cena fuori (cibo veloce di solito, ma non solo..), anche l’altro giorno alla partita.

Una cosa invece che ho “apprezzato” sono i senzatetto, gli homeless. Ci sono. Non che sia contento che esistano (si, insomma avete capito!), ma il fatto che siano visibili e anche in downtown; non sono nascosti come a NY dove erano piu’ unici che rari a Manhattan.

Ultima nota per oggi.
Ma quanto diavolo comprano qua? Trovi centri commerciali dove meno te li aspetti (ahah, ho scovato la beta del nuovo sito TTC), luoghi dove due elefanti di medie dimensioni possono tranquillamente passeggiare proboscide nella proboscide senza dare troppo nell’occhio. La cosa sconcertante e’ il fatto che sono perennemente pieni di persone con le dita sul POS, comprendo che il mercato gira una cifra qua, ma che case hanno? sicuramente piu’ grandi della camera che ho affittato! 8^)

buona serate

nota a margine: i motori di ricerca iniziano a fare il proprio mestiere..

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Oggi era la giornata di avanscoperta di downtown, o per meglio dire della TTC, il trasporto pubblico di Toronto e per questo mi sono detto che probabilmente non avrei guardato la partita. E’ andata diversamente.
Stamani per prendere una corsa della metropolitana ci ho impiegato piu’ di un’ora (di orologio), purtroppo gli abbonamenti non funzonano come a New York ma vanno dal primo all’ultimo giorno (della settimana come del mese). Mi sono fatto i miei soliti chilometri a piedi e all’altra stazione ho risolto con un cassiere un po’ burbero ma funzionale.

Arrivo a downtown e mi sento perso, non immagini di trovarti in una stazione della metropolitana dove per uscire devi passare da 3 piani di centri commerciali con gli articoli piu’ strani.

Superato lo shock mi sono buttato su Dundas St e una sua perpendicolare, dalle 12.15 che sono sceso dalla metro sono riuscito a affogare i denti in qualcosa di commestibile alle 13.10 circa, il resto l’ho passato camminando in cerca di un ristorantino dove avevo mangiato l’anno scorso, ma niente.

Finito di mangiare ho cambiato idea, voglio, devo vedere la partita, cavolo! Il patriottismo d’oltre oceano dove lo mettiamo? L’Amore per un Paese lodato in tutto il mondo, l’orgoglio di un passaporto della Repubblica Italiana, per persone che morendo hanno detto “orgoglioso di essere..” meglio fermarsi che visti i personaggli coinvolti son pure capaci di querelarmi (si, so gia’, la risposta ma fra i cestini che si trovano in giro non sapevo quale buco usare 8^)
/me pessimo

Scemenze a parte mi dirigo verso casa per vedere la partita, fortuna vuole che la tv non funziona (o meglio, non la so usare) e mi fermo ad un baretto (si, l’ho trovato, esistono anche qua, non solo Tim Horton’s e StarBucks!) con proiettore e bandiera italiana.
Al bancone chiedo una birra (si, bevo, sfatiamo questo mito che sono astemio ok?!?) e la tipa 60enne mi chiede “what kind of beer?” ci mettiamo daccordo e poi grida alla tipa che serve ai tavoli “dai una birra a chiss’ùomo” io le dico che sono della terra degli spaghetti ma mi ignora.

Partita iniziata, tutto lo staff (familiare presumo) indossa una maglia dell’Italia dei mondiali 2006 come fosse la divisa del locale e per 120′ piu’ i rigori il locale pullula di persone con maglie azzurre, ad un certo punto si alza un “forza italia” indicatore del fatto che di Italia ne sanno abbastanza poco, ci sono anche dei giovani 20-25enni tifosi del paese dei loro genitori.

La partita finisce ed il dispiacere e’ meno evidente di quanto pensassi, torno a casa e vado a mangiare qualcosa, domani faccio spesa.

Mentre cerco qualcosa inizio a sentire i caroselli di macchine, sono gli spagnoli, questi, non questi (precisazione dovuta, sto giusto in questi giorni leggendo Gomorra di Roberto Saviano).
Caroselli di macchinoni con bandiere spagnole che sbucano ovunque, non so se l’euforia dei i nostri vicini di mare e’ cosi’ diffusa in tutta la citta’ di Toronto, fatto sta che la loro insistenza sulla St. Clair Ave la leggo come una sorta di “sfida”, questa e’ infatti una zona storicamente italiana e questo scampanellio e’ stata forse una ripicca sui campioni del mondo in carica ;-)

Sbuca anche qualche bandiera italiana, mi trovo al fianco un SUV, mentre torno a casa dopo 2 pezzi di pizza enormi (oddio..qui e’ tutto troppo grande), con due ragazzi che non avranno neanche assistito al giorno in cui Michail Sergeevič Gorbačëv assume la carica di Soviet Supremo (tsk!), e il cui vocabolario italiano non supera Pizza e Ciao bbella, ma e’ stato divertente.

Una coinquilina mi ha suggerito un’Esselunga vicino casa, oggi e’ domenica ed e’ chiusa, percio’ questo e’ rimandato a domani.

Oggi logorroico, avevo tempo anche per i riferimenti.

A presto

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