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Archive for the ‘inglese’ Category

Sabato dopo scuola pranzo da Jamaicano, buono e ripientante.

Ieri sera ho finalmente visto il piano terra del Rivoli, ai meeting di CouchSurfing infatti stiamo sempre perennemente al primo, ops, secondo piano e non mi era capitato di vedere altro.
Serata consigliata da Cat, la situazione era carina, l’attrazione era un ragazzino di 12 anni, che ne dimostrava 9-10, una bestia alla batteria, bravo decisamente, ma dopo una mezzora anche basta.

Con noi c’era Christine che ha voluto portarci in un altro locale su Richmond, non ricordo il nome ma insisteva sul fatto che non fosse un club ma un bar, la prima impressione e’ stata un po’ ambigua, in fila davanti a noi c’erano tre signore sui 50-55 anni, Christine era contentissima di venire qua, “un posto frequentato da gente di tutte le eta’“, pare sia il suo locale preferito. A me non ha ispirato piu’ di tanto, era davvero troppo affollato, quasi da non muoversi, probabilmente un’altra sera sarebbe stato piu’ divertente ma cosi’ era ingestibile, almeno per me. Su due piani con i balconicini ed un sacco di sicurezza, gente sbronza a tutti gli angoli.
Alle 1.30 ho lasciato le ragazze e sono tornato a casa, appena in tempo per salire le scale e crollare sul letto, 10 minuti in piu’ e mi addormantavo sullo streetcar.

Ma arriviamo al bello.
Come premessa devo dire che esiste questo gruppo, Improv Everywhere, seguo da 2-3 anni, le loro azioni che si svolgono principalmente in Nord America. Inutile dire che da quando sono qui aspettavo una loro mossa in zona, e cosi’ e’ avvenuto.
MP3 Experiment – Toronto, dalla pagina potete leggere i requirements, ovvero abbigliamento, lettore multimediale, mp3, palloncini sgonfi (che ho interpretato come pallone sgonfio, e infatti nella borsa avevo un pallone da basket!), ecc..
Ieri pioggia tutto il giorno, oggi giornata meravigliosa, sembra fatto a posta.
Non conosco la zona ma arrivando vicino al parco con lo streetcar e vedo un sacco di gente con la maglietta colorata, sono arrivato. Siamo in diverse centinaia.
La mia “paura” e’ di non riuscire a capire la voce dell’mp3, ma tranne poche cose e’ andata piuttoso bene.
Niente foto dai partecipanti, anche perche’ era quasi impossibile visti i movimenti e le azioni che ci hanno fatto fare. In compenso la copertura mediatica era totale, almeno 3 tra fotografi e video-operatori sul terreno ed un elicottero in aria.
Tutto e’ durato 45 minuti, come l’mp3, e’ stato davvero divertente, centinaia di persone sorridenti che facevano cose piu’ o meno stupide, tutte insieme, tutte nello stesso momento.

Nei prossimi giorni dovrebbero rilasciare foto e video dell’azione, nel frattemo ci hanno ringraziati :)
Davvero a-m-a-z-i-n-g

Qualche giorno fa riflettevo sul mio status qua, su uno dei perche’ sono arrivato in questa citta’. La lingua.
Tra me e me mi lamentavo del fatto che sto lavorando in un luogo di clausura, che devo cambiare visto che nessuno apre bocca e non ho molte occasioni di parlare per piu’ di cinque minuti.
Ieri pero’ stavo scrivendo una mail e mi sono fatto un piccolo elenco, da quando sono qua non ho perso occasione di frequentare ambienti locali, meeting fissi o sporadici, reading, trasmissioni televisive, pranzi, cene, feste, iniziative di volontariato tutte esperienza con “soci” canadesi.
In effetti non sono cosi’ fermo, mi sto dando abbastanza da fare, non e’ mai troppo e sono autolesionista, ma non sono stato ad aspettare, l’occasione, qualcosa che mi venisse incontro come per magia. Domani pomeriggio per esempio sono da Naomi Klein e durante la settimana molto probabilmente abbandonero’ l’altro lavoro che sto per iniziare, troppa italianita’ la dentro.

Scrivo questo giusto per farmi un esame di coscenza su cio’ che sto facendo.

[update: ecco qui alcune foto]

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Oggi non so cosa scrivere.

Ieri dietro consiglio/invito di un nuovo amico, Cat, siamo andati in questo locale, il Supermarket in zona Kensington Market (che fantasia..). Siccome le mie due compagne di viaggio dovevano alzarsi presto Cat ha specificato che la serata sarebbe iniziata sul tardi, nel mio immaginario tardi era mezzanotte o l’una, quel tardi si e’ rivelato essere le 10 di sera. E’ strano come a distanza di 8.000km la anche gli orari sono percepiti in maniera alquanto diversa.
La serata si e’ rivelata interessante, nonostante la cover di 10$, doveva essere musica balcanica e abbiamo trovato di tutto un po’, anche la danza del ventre gentilmente fornita da alcune ballerine sul palco, che se devo esser sincero alcune mie conoscenze le avrebbero messe al tappeto (vero rudy?), ma non sono schizzinoso.

Nel tragitto per raggiungere il locale stavamo per intrattenere una lunga ed interessante disquisizione sui massimi sistemi con una barbona, purtroppo siamo dovuti andar via.

Oggi giornata in solitaria, stamani corso di inglese, in perfetto stile italiano (la scuola e’ nata per la comunita’ italian poi allargata a tutti) le insegnanti si sono incasinate con la presenza.
Avevo pochi dubbi ma non sono in classe con la ragazzina che abbiamo conosciuto l’altra volta, confermo la diagnosi, andrebbe presa per un buon lavaggio del cervello fatto da uno bravo.

Il taglio di capelli di ieri e’ stato piuttosto “creativo”.

Oggi pranzo con un paio di locali, inizio ad innervosirmi sul mio inglese.

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Il mio boss e’ un po’ demente.
Devo fare la transizione del sito a cui sto lavorando e c’e’ bisogno di piu’ spazio. Essedo il mio referente giorni fa gli ho chiesto di aumentarlo, mi ha risposto che di queste cose e di altre informazioni di cui ho bisogno se ne occupa un altro tizio (che non risponde alle mail).
Ieri (lunedi’) mattina il tizio viene e io, ingenuamente, espongo i miei quesiti, capisco (me lo dice esplicitamente) che lui non ne sa una ceppa, mi tiene un’ora ripetendo cinque volte le stesse tre cose per non arrivare a niente. Rispondo malino.
E’ la prima volta che mi arrabbio in inglese, e’ divertente.

Questo e’ ovviamente un tipo a cui piace ciarlare, parlava un inglese simile al mio e non ho mai capito il suo ruolo qua dentro. Mi interessa veramente? I don’t think so.

Oggi ho risolto, in parte, i problemi di spazio ed ho mandato un aggiornamento al capo, candidamente mi risponde “se hai bisogno di maggiore spazio dimmelo, che ne faccio richiesta al fornitore“, ho perso 4 giorni per una stronzata mannaggia a lui. Ma anche di questo mi importa il giusto.

Oggi il tizio e’ tornato da me, sono riuscito a liquidarlo in cinque minuti, ne sono orgoglioso (si, mi accontento di poco!).

Oggi ho comprato il poderoso biciclo che usero’ da settembre come mezzo di trasporto esclusivo (spero). Meno di 100$ ed in buone condizioni, pare. Il venditore, tale Sergei, mi ha fornito di freni di riserva e pennarello per dipingere la parte meno colorata, molto disponibile devo dire.
L’ho presa ad High Park, non troppo vicino da downtown. Qui si puo’ e ne ho approfittato per avvicinarla a casa in metro, lasciandola vicino ad una delle stazioni per proseguire la serata.

Prima di ritirarci siamo andati al secondo meeting settimanale di Couch Surfing Toronto, da Rivoli, anche se un po’ buio e musica troppo alta per parlare tranquillamente, l’ambiente e’ sicuramente interessante sia come persone che come locale, non troppo expensive per essere Toronto. Ci torneremo, magari un po’ prima, vista la quantita’ di persone, i posti a sedere scarseggiano. Ottimo metodo di spikkare l’inglish, persone da mezzo mondo ma anche molti autoctoni.
Ho reincontrato la ragazza che avevo conosciuto al Free Hugs Day ed e’ stato piu’ semplice rompere il ghiaccio.
Coincidenza ha voluto che una volta tornato a casa mi sono trovato nella cassetta della posta la cartolina di CouchSurfing per ri-diventare utente verificato.

Il ritorno e’ stato leggermente faticoso. Prima volta in assoluto da quando sono qua che non prendo la metro per tornare a casa, stavolta solo streetcar e bici. Non immaginavo pero’ che dalla stazione di Bathust a St Clare Ave ci fossero delle salite e meta’ strada rotta, se ci aggiungete che da piu’ di due mesi prima di fratturarmi il malleolo non toccavo una bici potete capire come mi sono sentito, ma sono arrivato comunque a casa in meno tempo di quanto pensassi.

Oggi giorno di acquisti, oltre alla bici mi sono deciso a comprare la versione inglese originale del libro che sto leggendo, Shock Doctrine.

Non l’ho scritto ma 3 (quasi 4) giorni fa, il 16 agosto, ho fatto 2 mesi di permanenza nel paese degli aceri.

nota: nelle statistiche di questo blog qualcuno mi ha trovato cercando la parola culo
nota2: oggi pensavo di non scrivere quasi nulla

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Pressing

Le cose iniziano a farsi un po’ pressanti al lavoro, causa una consegna improbabile, ancora non pronta. Il boss fa finta di non capire, pare.

La scuola procede cosi’ cosi’, siamo ancora in agosto e sto cercando altri lidi, speriamo bene.
Oggi con Irma siamo stati al YMCA Toronto per i corsi LINC, si, quella Young Men’s Christian Association di cui tanto hanno parlato i Village People.

Oggi ho visitato un’altra casa, l’ennesima. Speriamo bene. Se cosi’ fosse vi aggiornero’ nei dettagli, con qualche sorpresa all’orizzonte :) Per ora niente, scaramanzia…

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Secondo giorno di scuola.
Vedo se riesco a trovarne un’altra a dei prezzi dignitosi.

Stasera in tv davano un programma interessante: 24 hours cab ride, interviste a tassisti immigrati (non come in Italia che e’ quasi una casta…). Interessante sentire persone da 10-20 anni in Canada, provenienti dagli attuali teatri di guerra di mezzo mondo.

La ricerca di casa continua.
Qui e’ uso comune avere gli scalini coperti di stoffa o cose cosi’, c’e’ il minuscolo dettaglio che se non ci stai dietro diventa, usando un termine tecnico, un raccattapolvere, ecco oggi ho visto una casa che era polvere con un po’ di mobilia intorno..

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I got it!

Giornata interessante.
Dopo alcune incomprensioni sono riuscito a incontrare Irma, anche lei col mio stesso visto (siamo in tanti..), che mi ha scovato tramite questo blog. :)

Primo giorno di squola, una specie di test, eravamo in tutto una quindicina. Come c’era da aspettarsi molti i sudamericani e gli orientali. Vediamo domani come butta.

Infine al ritorno a casa ho trovato una sorpresa, la lettera del TIFF che aspettavo con la conferma dei turni del festival del cinema, e’ vero insomma! ;-))

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Oggi, per la prima volta da quando sono qui, ho pensato ad un eventuale prolungamento del mio soggiorno canadese. Non era ancora successo, il blog e’ un po’ un termometro dei miei umori e di come vedo le cose ma questo pomeriggio ho riflettuto anche su questo. Poi con calma scrivero’ un post piu’ riflessivo ma accontentatevi di questo per il momento.

Ho incontrato il mio ultimo contatto italiano preso in Italia, si chiama Daniela ed e’ grazie a lei ed al suo blog che sono venuto a conoscenza della possibilita’ di poter fare questa esperienza.
Daniela e’ ormai in questo Paese da diversi anni, arrivata quasi per caso per imparare l’inglese, ci e’ rimasta. Diventanone cittadina.
Sono stato alla stazione televisiva dove lavora per il telegiornale in lingua italiana (il piu’ lungo, un’ora, dell’intero continente Americano) ed ho conosciuto diverse altre persone arrivate in Canada o scappate dall’Italia. Per quei pochi minuti che sono stato con loro e scambiandoci quattro chiacchere li ho trovati bene, contenti di dove stanno (vediamo se ne esce qualche contatto lavorativo di qualche tipo). Questo, insieme ad i ragazzi conosciuti dei giorni scorsi mi ha fatto riflettere sulla mia permanenza come dicevo all’inizio dell’articolo.

Venuto via dal 545 Lake Shore Boulevard West di OmniTV (vicino al molo :), con un sacco di confusione in testa, ho fatto la solita capatina in biblioteca con pero’ un occhio piu’ attento all’area ESL con cuffie ed audiovisivi per poi finire al solito College Park per la lettura quotidiana.

La giornata finira’ con un sacchetto pieno di confusione che, per qualche giorno, terro’ accanto al letto.

Oddio.

nota: la cosa buffa e’ che sto guardando giusto adesso (sono le 20.00) OMNI News, con Daniela come “mezzobusto”, un altro ragazzo conosciuto in redazione, Luca, come inviato esterno e Vito allo sport :)

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