Feeds:
Articoli
Commenti

Archive for the ‘birra’ Category

Stasera festa di addio/arrovederco quasi completamente italiana.
E’ stato quasi come ricordare quella sera di alcuni mesi fa dove ho salutato gli amici fiorentini, in partenza per un futuro abbastanza ignoto.
Devo dire che e’ stato divertente, com’e’ andata, le persone e sopratutto un’atmosfera particolarmente vicina e rilassata.
Contrariamente ai giorni scorsi oggi mi sono sentito piuttosto rilassato, non succedeva da quando ho iniziato a pensare seriamente alla partenza, rilassato anche sugli aspetti piu’ personali che mi stanno accadendo e di cui ho scritto molto poco.

Stasera e’ stata diversa.
A fine festa, una volta uscito per tornare a casa, durante i miei quotidiani 20-30 minuti di cammino al freddo, mi sono sentito strano, stavo violando la neve, quel manto bianco che alle 2 del mattino e’ incontaminato era, pochi centimentri dietro di me, pieno di impronte numero 9½.
La neve della serata, quasi magica, stava attaccando anche sui miei vestiti.

Annunci

Read Full Post »

Ieri pomeriggio, a caso, mi sono trovato di fronte a quella che mi e’ stata definita come firma autografa di Albert Einstein datata 1952, era in vendita, valore commerciale dai 6 agli 8.000$.

Mancano pochi giorni alla partenza per il Quebec, gli stessi al mio esilio dalla stanza nella comfraternita, ieri pomeriggio me lo sono preso per fare la prima valigia, buttando nell’immondizia qualcosa si qualcosa no.
Si avvicina il fatidico giorno..

Nel tardo pomeriggio sono andato a sentire la PFM (Premiata Forneria Marconi) all’IIC, sono stato assoldato come fotografo di guerra. Seguiva cena.

Stamani invece, alle 5.30am i miei confratelli e qualche fidanzata hanno avuto la geniale idea di andare (venire) in cucina a buttare per terra una cassa di bottiglie di birra vuota con tutto quello che ne consegue, ovvero urla e imprecazioni a non finire (sono monotoni: fucking e bitch), scenetta che e’ finita alle 7.30am.
Capisco che questi non fanno una ceppa da mattina a sera e viceversa tranne imprecare e sbronzarsi, pero’ lo sanno che accanto alla cucina c’e’ uno stronzo che potrebbe dormire, rispetto zero.
Si meriterebbero qualcosa, ma i loro anticorpi sono troppo resistenti.

Read Full Post »

Questa era la mia finestra ieri sera prima di andare a dormire

finastra serale

e quest’altra questa mattina

finestra mattutina

Ieri ha nevicato tutto il giorno, bello devo dire, non bufera ma neve pian piano che ha attaccato per qualche centimentro.
La cosa pericolosa adesso e’ il ghiaccio, non tanto per il quasi scivolone di stamattina, e neanche per i tizi che ieri mattina hanno deciso di pulire i vetri e bagnare tutto il marciapiede (potevano farlo prima) che diventera’ una latra di ghiaccio. Il pericolo viene dalla strada, saro’ anche arrogante, ma qui non sanno guidare e con questo tempo, strada scivolosa, le cose peggiorano, spero solo che in questo mese non mi uccida nessuno.

Nei prossimi giorni spero di fare qualche giro fotografico.

Intanto ieri sera sono stato invitato allo Yuk Yuk’s, un Comedy Club dove 5-6 comici si sono dati il cambio per quasi due ore, una sorta Zelig diciamo.
Ovviamente il livello di comprensione e’ stato piuttosto basso, il presentatore, uno dei pochi comprensibili dall’inizio alla fine, mi ha pure coinvolto per quei due minuti necessari a fare una figuraccia.

La serata e’ finita al James Joyce tra una birra e un classico burger&fries mentre fuori continuava a nevicare, ancora, devo dire, senza molto freddo.

Read Full Post »

Questa e’ l’espressione che ho imparato oggi.

Sono molto contento di aver conosciuto un sacco di persone a CouchSurfing, dei meeting settimanali, di alcune persone che vedo piu’ spesso, delle amicizie che sto coltivando e di tutto cio’ che ad esso e’ collegato. Pero’ in questi giorni sto riflettendo, e stasera in particolare.
Uscire con una certa frequenza e vedere sempre le stesse persone sta diventando fastidioso.

Quello che mi manca di piu’ del mio Paese (guardate che terminologia sono arrivato ad usare..) e’ il calore, l’affetto delle persone, degli amici, la condivisione di un percorso politico in alcuni casi, di amicizia in altri e familiare in altri ancora.

Continuo a dire che questo Paese, questa citta’ mi piace, mi piace molto, pero’ la freddezza delle persone e’ una cosa dura da digerire, a volte spiazzante.
Per questo motivo stasera da Rivoli non mi sentivo proprio a mio agio, una birra e 10 minuti dopo me ne sono tornato via.

<tennologia>
Prima di Rivoli sono stato ad un Workshop su Drupal, e’ un appuntamento mensile ma solo oggi sono riuscito ad andarci. Parlavano del caso di un sito migrato dalla versione 4.7 alla 6.0, dei passaggi e dei problemi riscontrati.
Interessante.
I tre piani per raggiungere la stanza (eravamo una 20ina) me li sono fatti con un tipo simpatico, lavora all’UoT (come il 40% delle persone che conosco qua, tutti con e-mail @utornoto.ca e @gmail.com) e fa volontariato ad uno dei vari network di ciclisti in citta’ (TO e’ una citta’ ciclabile), vesito quasi come “pagliaccio” in quel contesto pieno di uomini e giovani professionisti dell’IT.
Nota fastidiosa un ragazzetto che andava e veniva dalla stanza con un piatto di insalata e faceva domande con la bocca piena.
</tennologia>

nota: forse tra un paio di settimane accendono i termosifoni a casa.

Read Full Post »

Sabato dopo scuola pranzo da Jamaicano, buono e ripientante.

Ieri sera ho finalmente visto il piano terra del Rivoli, ai meeting di CouchSurfing infatti stiamo sempre perennemente al primo, ops, secondo piano e non mi era capitato di vedere altro.
Serata consigliata da Cat, la situazione era carina, l’attrazione era un ragazzino di 12 anni, che ne dimostrava 9-10, una bestia alla batteria, bravo decisamente, ma dopo una mezzora anche basta.

Con noi c’era Christine che ha voluto portarci in un altro locale su Richmond, non ricordo il nome ma insisteva sul fatto che non fosse un club ma un bar, la prima impressione e’ stata un po’ ambigua, in fila davanti a noi c’erano tre signore sui 50-55 anni, Christine era contentissima di venire qua, “un posto frequentato da gente di tutte le eta’“, pare sia il suo locale preferito. A me non ha ispirato piu’ di tanto, era davvero troppo affollato, quasi da non muoversi, probabilmente un’altra sera sarebbe stato piu’ divertente ma cosi’ era ingestibile, almeno per me. Su due piani con i balconicini ed un sacco di sicurezza, gente sbronza a tutti gli angoli.
Alle 1.30 ho lasciato le ragazze e sono tornato a casa, appena in tempo per salire le scale e crollare sul letto, 10 minuti in piu’ e mi addormantavo sullo streetcar.

Ma arriviamo al bello.
Come premessa devo dire che esiste questo gruppo, Improv Everywhere, seguo da 2-3 anni, le loro azioni che si svolgono principalmente in Nord America. Inutile dire che da quando sono qui aspettavo una loro mossa in zona, e cosi’ e’ avvenuto.
MP3 Experiment – Toronto, dalla pagina potete leggere i requirements, ovvero abbigliamento, lettore multimediale, mp3, palloncini sgonfi (che ho interpretato come pallone sgonfio, e infatti nella borsa avevo un pallone da basket!), ecc..
Ieri pioggia tutto il giorno, oggi giornata meravigliosa, sembra fatto a posta.
Non conosco la zona ma arrivando vicino al parco con lo streetcar e vedo un sacco di gente con la maglietta colorata, sono arrivato. Siamo in diverse centinaia.
La mia “paura” e’ di non riuscire a capire la voce dell’mp3, ma tranne poche cose e’ andata piuttoso bene.
Niente foto dai partecipanti, anche perche’ era quasi impossibile visti i movimenti e le azioni che ci hanno fatto fare. In compenso la copertura mediatica era totale, almeno 3 tra fotografi e video-operatori sul terreno ed un elicottero in aria.
Tutto e’ durato 45 minuti, come l’mp3, e’ stato davvero divertente, centinaia di persone sorridenti che facevano cose piu’ o meno stupide, tutte insieme, tutte nello stesso momento.

Nei prossimi giorni dovrebbero rilasciare foto e video dell’azione, nel frattemo ci hanno ringraziati :)
Davvero a-m-a-z-i-n-g

Qualche giorno fa riflettevo sul mio status qua, su uno dei perche’ sono arrivato in questa citta’. La lingua.
Tra me e me mi lamentavo del fatto che sto lavorando in un luogo di clausura, che devo cambiare visto che nessuno apre bocca e non ho molte occasioni di parlare per piu’ di cinque minuti.
Ieri pero’ stavo scrivendo una mail e mi sono fatto un piccolo elenco, da quando sono qua non ho perso occasione di frequentare ambienti locali, meeting fissi o sporadici, reading, trasmissioni televisive, pranzi, cene, feste, iniziative di volontariato tutte esperienza con “soci” canadesi.
In effetti non sono cosi’ fermo, mi sto dando abbastanza da fare, non e’ mai troppo e sono autolesionista, ma non sono stato ad aspettare, l’occasione, qualcosa che mi venisse incontro come per magia. Domani pomeriggio per esempio sono da Naomi Klein e durante la settimana molto probabilmente abbandonero’ l’altro lavoro che sto per iniziare, troppa italianita’ la dentro.

Scrivo questo giusto per farmi un esame di coscenza su cio’ che sto facendo.

[update: ecco qui alcune foto]

Read Full Post »

Oggi mi hanno pagato (cash), stasera facevo un banale conto, facendo 2 ore di “straordinario” alla settimana arrivereri a piu’ di 1000 dollari, bah.. “ho visto cose che voi preacari…”

Sapendo che sono italiano ci siamo messi a chaccerare ed e’ venuto fuori che il tizio che mi ha pagato ha i genitori di un paese vicino Nicastro (chi deve intendere intende..), il mondo e’ davvero piccolo..

Dopo lavoro mi sono fatto un giro al supermercato vicino l’ufficio giusto per curiosita’ vista la storia di questo tizio, l’Onesto Ed. Personaggio mezzo commerciante mezzo filantropo.
Il posto e’ enorme, mi ci sono quasi perso, all’ingresso e all’uscita e’ pieno di foto di Ed Mirvish da solo o in compagnia di personaggi illustri, c’e’ pure un ufficio immigrazione. Contrariamente a molti supermercati non ci sono fronzoli o sciccherie (anche se nella sezione arredamento mi sono trovato di fronte una carrozza da salotto, senza cavalli e ho scovato anche degli ottimi tarallucci). I prodotti sono sugli scaffali o i banconi messi in ordine ma senza curare il lato estetico ed i prezzi (molti, non tutti) devo dire abbastanza onesti per essere Toronto.

Pennichella, anzi nap, pomeridiana visto che ero un po’ in botta, e alle 8pm sono uscito in cerca di un paio di festival, non mi ero informato piu’ di tanto e non ne ho trovato neanche uno. Pace, mi sono fermato a prendere una birra (i prezzi sono circa cosi’: mezza pinta in bicchiere 6.35$, 4€, un bottiglia 6.25$) in un pub sulla Queen St West, il The Horse Tavern, ho evitato il concerto del locale che volevano 25$.

nota: devo sbronzarmi

Read Full Post »

Oggi sono stato all’Istituto Italiano di Cultura (IIC), bella situazione, informale e amichevole dire, diverso da come me lo immaginavo, persone interessanti devo dire.
Ovviamente hanno una biblioteca italiana piu’ grande di quella della Publica Library di Toronto, unita alla situazione, ho l’impressione che ci faro’ capolino spesso nei prossimi mesi.

Dopo, vispo come sono, mi sono scolato in compagnia un litro di birra, vispo perche’ ero digiuno da ieri sera se non contiamo il biscotto di stamani, un po’ l’ho sentita, sopratutto perche’ poi sono andato a vedere un’altra stanza, per settembre.

Situazione interessante, anche se buffa, genitori con 3 figli rispettivamente di bimba di 6 anni in giro per casa, bambino di 2 spaparanzato a dormire sulla poltrona e un altro di 6 mesi attaccato alla mamma. Posizione geografica interessante (c’e’ pure la finestra! e volendo l’aria condizionata) ma, con tutto il rispetto, non sono sicuro di voler sentire un bimbo di 6 mesi piangere la notte (anche i bimbi canadesi piangono, vero?).
Quando ho ripreso la metro mi sono trovato di fronte alla versione canadese di John Lennon da giovane.

nota: qui sto iniziando a capire che devo iniziare a sbronzarmi probabilmente..
nota2: guardate che chicca che ho trovato

Read Full Post »

Older Posts »