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Archive for the ‘bici’ Category

Come potete notare ultimamente sto scrivendo la mattina anziche’ la sera, avere connessione regolare una volta ogni 10 giorni non e’ proprio simpatico.

Ieri ho compiuto il primo passo verso il ritorno in Italia, ho venduto la bici. Devo dire che ci ho pure guadagnato ma un po’ mi e’ dispiaciuto, tutto quello che faro’ d’ora in poi sara’ nell’ottica di riempire una valigia.

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Ieri pomeriggio mi sono fatto un salto al Waterfront a sud di Toronto per il Final Cherry Beach party, situazione interessante, a parte il fatto che tutto quello che da noi viene vietato (barbeque, castelli di sabbia, beach volley, freesbie, ecc) qui e’ permesso.
Il gruppo suonava sulla spiaggia gremita di persone a mangiare, ballare, parlare, giocare, riposare.
Molti arrivati, come me, in bici.
In costume, vestiti, a fare il bagno (l’acqua davvero sporca..) o semplicemente a passare del tempo, l’abbigliamento era in parte da “figli dei fiori”, c’erano anche dei bambini, non molti devo dire.
La spiaggia era davvero pulita, sacconi e raccolta differenziata ovunque e solo un sacchetto della spazzatura fuori posto.

nota: il 29 settembre c’e’ la presentazione del libro Shock Doctrine di Naomi Klein, si terra’ ad un cinema a 5 minuti a piedi da casa :)

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Il mio boss e’ un po’ demente.
Devo fare la transizione del sito a cui sto lavorando e c’e’ bisogno di piu’ spazio. Essedo il mio referente giorni fa gli ho chiesto di aumentarlo, mi ha risposto che di queste cose e di altre informazioni di cui ho bisogno se ne occupa un altro tizio (che non risponde alle mail).
Ieri (lunedi’) mattina il tizio viene e io, ingenuamente, espongo i miei quesiti, capisco (me lo dice esplicitamente) che lui non ne sa una ceppa, mi tiene un’ora ripetendo cinque volte le stesse tre cose per non arrivare a niente. Rispondo malino.
E’ la prima volta che mi arrabbio in inglese, e’ divertente.

Questo e’ ovviamente un tipo a cui piace ciarlare, parlava un inglese simile al mio e non ho mai capito il suo ruolo qua dentro. Mi interessa veramente? I don’t think so.

Oggi ho risolto, in parte, i problemi di spazio ed ho mandato un aggiornamento al capo, candidamente mi risponde “se hai bisogno di maggiore spazio dimmelo, che ne faccio richiesta al fornitore“, ho perso 4 giorni per una stronzata mannaggia a lui. Ma anche di questo mi importa il giusto.

Oggi il tizio e’ tornato da me, sono riuscito a liquidarlo in cinque minuti, ne sono orgoglioso (si, mi accontento di poco!).

Oggi ho comprato il poderoso biciclo che usero’ da settembre come mezzo di trasporto esclusivo (spero). Meno di 100$ ed in buone condizioni, pare. Il venditore, tale Sergei, mi ha fornito di freni di riserva e pennarello per dipingere la parte meno colorata, molto disponibile devo dire.
L’ho presa ad High Park, non troppo vicino da downtown. Qui si puo’ e ne ho approfittato per avvicinarla a casa in metro, lasciandola vicino ad una delle stazioni per proseguire la serata.

Prima di ritirarci siamo andati al secondo meeting settimanale di Couch Surfing Toronto, da Rivoli, anche se un po’ buio e musica troppo alta per parlare tranquillamente, l’ambiente e’ sicuramente interessante sia come persone che come locale, non troppo expensive per essere Toronto. Ci torneremo, magari un po’ prima, vista la quantita’ di persone, i posti a sedere scarseggiano. Ottimo metodo di spikkare l’inglish, persone da mezzo mondo ma anche molti autoctoni.
Ho reincontrato la ragazza che avevo conosciuto al Free Hugs Day ed e’ stato piu’ semplice rompere il ghiaccio.
Coincidenza ha voluto che una volta tornato a casa mi sono trovato nella cassetta della posta la cartolina di CouchSurfing per ri-diventare utente verificato.

Il ritorno e’ stato leggermente faticoso. Prima volta in assoluto da quando sono qua che non prendo la metro per tornare a casa, stavolta solo streetcar e bici. Non immaginavo pero’ che dalla stazione di Bathust a St Clare Ave ci fossero delle salite e meta’ strada rotta, se ci aggiungete che da piu’ di due mesi prima di fratturarmi il malleolo non toccavo una bici potete capire come mi sono sentito, ma sono arrivato comunque a casa in meno tempo di quanto pensassi.

Oggi giorno di acquisti, oltre alla bici mi sono deciso a comprare la versione inglese originale del libro che sto leggendo, Shock Doctrine.

Non l’ho scritto ma 3 (quasi 4) giorni fa, il 16 agosto, ho fatto 2 mesi di permanenza nel paese degli aceri.

nota: nelle statistiche di questo blog qualcuno mi ha trovato cercando la parola culo
nota2: oggi pensavo di non scrivere quasi nulla

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Ok, le possibilita’ sono due:
1. sono fortunato, e questa la scarto subito
2. la piogga fa orario d’ufficio e tornando a casa si fa vedere

anche oggi l’ho scampata quasi per un pelo, il tempo di tornare, farmi una doccia e mettere qualcosa sul fuoco (pardon, i fornelli sono elettrici, odio) ed e’ venuto giu’ per 15 minuti il diluvio universale, poi basta. Incredibile.

Come promesso oggi ho iniziato a cercare una bici, vediamo se riesco a trovare qualcosa di decente entro la fine della settimana, non ne posso piu’ di queste differenze di temperatura tra luoghi al chiuso con aria condizionata, fuori caldo umido, stazione metro molto caldo e umido e treni, streetcar e bus freddi. Alla fine se va avanti cosi’ mi prendo davvero qualcosa :(

Ieri sera ho fatto un salto allo Sneaky Dee’s, posto decisamente interessante.

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Oggi volevo andare a vedere un po’ di bici in qualche negozio, leggendo un articolo di blogTO sono capitato da Set Me Free, vicino ad High Park. Mi sono fatto un bel giretto, aria da respirare a pieni polmoni, cani e bambini under 3 piu’ o meno ovunque, piu’ che un parco e’ un bosco nella/vicino alla citta’ di Toronto. Pensavo di perdermi, ma seguendo la strada e’ stato difficile.

Avevo la testa che mi esplodeva quindi sono tornato a casa presto. Ci tornero’.

nota: High Park e’ leggermente fuori downtown Toronto, la differenza fra il centro sciccoso e la semi-periferia e’ visibile ad occhio nudo, case, persone, negozi, oggetti, ti accorgi che non sei nel centro della citta’.

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Toronto (cirono come dicono qua) non ha un vero immaginario ma ne e’ stato creato uno generico, immaginato.
Non ha i palazzi di NYC, non ha la vicinanza, i punkettoni e la famiglia reale di Londra, non ha la storia di Berlino e non ha la filmografia di queste citta’.
Ma al contempo ha (quasi) tutto questo.
Non e’ una citta’ turistica, le dita di una mano sono troppe per elencare le sue attrazioni turistiche.
Ha pero’ una peculiarita’ che molte citta’ dalle nostre parti stanno perdendo o hanno perso da tempo: e’ a misura di essere umano, servizi, pedoni prima di tutto, ma sopratutto cultura e investimenti, voglia di vivere che leggi nei volti delle persone. Tanta.
Atteggiamenti, stili, da noi un 16enne sarebbe “additato” qui 40-45enni in skate o pattini per strada invece di auto e metro, arzilli 60enni scatenati quando dalpalco il jazzista di turno invita un “move your feet! move your feet!..” snobbati (o quasi) da noi e comunque casi rari. Famiglie giovani, forse troppo, mercato e organizzazione troppo inseriti nella quotidianita’ e tradizioni parentali/nazionali seguite senza stare al passo coi tempi.
Occhi e volti meravigliosi, vitali, sorridenti. Felici.
Un pubblico eterogeneo, ditutte le eta’, applausi e ovazioni da grandi occasioni. Bello.

Quanti gabbiani..

Giretto anche al Kensington Market, la zona portoghese con bancherelle che vendono di tutto.

Mi sono beccato anche una sorta di critical mass, oltre alle bici in realta’ era pieno di mezzi con ruote e spinti da piedi, di tutte le forme.

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Oggi sono andato a vedere una casa, forse topaia pero’ e’ il termine piu’ adatto. Due le stanze “affittabili”, piu’ piccole di quella in cui sto adesso, un materasso buttato per terra, e lezzo tutto intorno, porta esterna che quasi non si chiude, porte interne.. quali porte interne?
375$ spese incluse, Internet non c’era, senno’ la prendevo. Scherzo. Ovviamente.
Nessuna vergogna ad affittare tuguri del genere..

Oggi mentre passeggiavo ho visto un tipo, al collo aveva una collana. Viva. Era un serpente.

Ho incontrato una ragazza italiana che vive da un po’ di tempo qua, simpatica devo dire, buone dritte e person interessante (guia, dovresti conoscerla).
Mentre l’aspettavo sono andato un po’ a rilassarmi al parco, ero seduto ed ho sentito dei rumori con delle vibrazoni, non capivo da dove uscissero, pareva un camion in mezzo al parco ma non c’era, non gli ho dato peso. Avviandomi all’appuntamento mi sono sentito sotto i piedi la stessa sensazione. Eureka! la metro passa sotto il parco! (luca: piu’ avanti 44 piedini di circa 10 anni rincorrevano un pallone, sembrava di vedere Francesco da piccolo, che tempi….)

Nota ciclistica: ho visto una bici con il sellino non attaccato alla ruota posteriore ma direttamente una estensione della canna, esperti che dite?

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