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Archive for the ‘biblioteca’ Category

Questa mattina all’uscita di casa per andare ho trovato piu’ freddo del solito e qualche goccia piu’ consistente, non era pioggia.

All’uscita da lavoro mi sono fatto un giro per cercare qualche stufetta, che i dementi con cui vivo ancora non hanno acceso il riscaldamento (sempre che ce ne sia uno funzionante).

In attesa di un amico, che per varie ragioni purtroppo non sono riuscito a incontrare, ho fatto un salto in biblioteca, nel tragitto dalla metro all’ingresso ha iniziato a nevicare! probabilmente ancora nevischio per i locali ma sempre la prima neve che fa sorridere lo straniero ed il bambino.

Bella la prima neve se non fosse pero’ accompagnata dal Vento, alle intersezioni delle strade, principali e non, il vento la fa da padrona, in certi momenti camminare contro di lui e’ stato davvero faticoso.
Come al solito la percezione della metereologia qui e’ diversa da persona a persona, questa mattina mi sono visto per strada un tizio in cappotto e pantaloncini corti, ognuno la vede a modo suo.

Sta iniziando il freddo, forse.

La serata e’ finita all’Istituto di Cultura, in mezzo a troppi italiani, il cibo pero’ era buono.

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Ieri sera volevo tornare al Beach Jazz Festival. Solito giro bus+metro+bus, uscito dalla metro pero’ mi trovo spiazzato, c’e’ un altro festival! uno per ridere stavolta, il Just for Laughs, il famoso hahaha.com
Erano le 9.45 e stava per finire, mi dirigo allora alla mia meta originaria, ma anche questa e’ li’ li’ per terminare.

Nel frattempo ho visto un’altra stanza e mi sono beccato il secondo tizio in biblioteca che soffre di flatolenza romorosa, deve essere di moda andare a farle in biblioteca. ;-)

Devo abituarmi ad uscire presto la sera..

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Oggi sono stato all’Istituto Italiano di Cultura (IIC), bella situazione, informale e amichevole dire, diverso da come me lo immaginavo, persone interessanti devo dire.
Ovviamente hanno una biblioteca italiana piu’ grande di quella della Publica Library di Toronto, unita alla situazione, ho l’impressione che ci faro’ capolino spesso nei prossimi mesi.

Dopo, vispo come sono, mi sono scolato in compagnia un litro di birra, vispo perche’ ero digiuno da ieri sera se non contiamo il biscotto di stamani, un po’ l’ho sentita, sopratutto perche’ poi sono andato a vedere un’altra stanza, per settembre.

Situazione interessante, anche se buffa, genitori con 3 figli rispettivamente di bimba di 6 anni in giro per casa, bambino di 2 spaparanzato a dormire sulla poltrona e un altro di 6 mesi attaccato alla mamma. Posizione geografica interessante (c’e’ pure la finestra! e volendo l’aria condizionata) ma, con tutto il rispetto, non sono sicuro di voler sentire un bimbo di 6 mesi piangere la notte (anche i bimbi canadesi piangono, vero?).
Quando ho ripreso la metro mi sono trovato di fronte alla versione canadese di John Lennon da giovane.

nota: qui sto iniziando a capire che devo iniziare a sbronzarmi probabilmente..
nota2: guardate che chicca che ho trovato

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Non molto da dire.

Negli ultimi giorni le rotaie dei treni stridono con un rumoredavvero insopportabile. Ma sono sicuro che di questo non freghera’ a nessuno ;)

Oggi ha piovuto, ma forte. Uscito dalla biblioteca veniva come la mandava, ho provato ad andare a mangiare qualcosa ma non c’e’ stato modo, per poco ho preso la metro senza inzupparmi tutto, devo comprare un ombrello.
Mentre pioveva ho notato una cosa strana, mentre da noi in molti, con una giornata cosi’ avrebbero l’ombrello, ho visto parecchia gente camminare relativamente con tranquillita’ mentre veniva forte, un buon 30%.
Per ripararmi sono entrato in un negozio, all’uscita pioveva ancora, ho aspettato un 20 minuti fuori, esce una signora (40-45) con l’ombrello e mi chiede se vado alla metro (lei andava nella direzione opposta), mi avrebbe accompagnato e sarebbe tornata per la sua strada. La gentilezza.
Sui marciapiedi bisogna fare molta attenzione, da noi ci possono essere delle pozze si, ma a confronto qui abbiamo dei bei laghi proporzionati ai marciapiedi locali, quasi annego.
Alla stazione della metro cade acqua. Odio.

nota: ammetto questo post e’ completamente inutile, potevo evitarlo.

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Oggi, per la prima volta da quando sono qui, ho pensato ad un eventuale prolungamento del mio soggiorno canadese. Non era ancora successo, il blog e’ un po’ un termometro dei miei umori e di come vedo le cose ma questo pomeriggio ho riflettuto anche su questo. Poi con calma scrivero’ un post piu’ riflessivo ma accontentatevi di questo per il momento.

Ho incontrato il mio ultimo contatto italiano preso in Italia, si chiama Daniela ed e’ grazie a lei ed al suo blog che sono venuto a conoscenza della possibilita’ di poter fare questa esperienza.
Daniela e’ ormai in questo Paese da diversi anni, arrivata quasi per caso per imparare l’inglese, ci e’ rimasta. Diventanone cittadina.
Sono stato alla stazione televisiva dove lavora per il telegiornale in lingua italiana (il piu’ lungo, un’ora, dell’intero continente Americano) ed ho conosciuto diverse altre persone arrivate in Canada o scappate dall’Italia. Per quei pochi minuti che sono stato con loro e scambiandoci quattro chiacchere li ho trovati bene, contenti di dove stanno (vediamo se ne esce qualche contatto lavorativo di qualche tipo). Questo, insieme ad i ragazzi conosciuti dei giorni scorsi mi ha fatto riflettere sulla mia permanenza come dicevo all’inizio dell’articolo.

Venuto via dal 545 Lake Shore Boulevard West di OmniTV (vicino al molo :), con un sacco di confusione in testa, ho fatto la solita capatina in biblioteca con pero’ un occhio piu’ attento all’area ESL con cuffie ed audiovisivi per poi finire al solito College Park per la lettura quotidiana.

La giornata finira’ con un sacchetto pieno di confusione che, per qualche giorno, terro’ accanto al letto.

Oddio.

nota: la cosa buffa e’ che sto guardando giusto adesso (sono le 20.00) OMNI News, con Daniela come “mezzobusto”, un altro ragazzo conosciuto in redazione, Luca, come inviato esterno e Vito allo sport :)

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Oggi primo giorno di lavoro (anche se ultimo della settimana), direi che e’ andata piuttosto bene. In fondo ho un part-time che mi lascia libero gran parte della giornata.

Nel pomeriggio, dopo aver visto una casa, sono andato in biblioteca per cercarmi qualcosa da leggere (in italiano), la scelta devo dire e’ abbastanza limitata, non e’ una biblioteca italiana ovviamente.. Dopo Gomorra pero’ volevo qualcosa di piu’ tranquillo, mi cade l’occhio su un libro di Severgnini, ma forse e’ troppo tranquillo. Continuo a cercare ma Un italiano in America alla fine mi convince.

A Toronto, almeno in questo periodo, c’e’ sempre qualcosa da fare, festival e feste di vario tipo in molte piazze sparse per la citta’, leggo appunto sul NOW Toronto cartaceo (ndr: che fa le scarpe a TimeOut NY credetemi bimbe) che c’e’ una specie di festival di elettronica al Harbourfront Centre ma ovviamente e’ stasera. Intanto che sono al molo mi metto a leggere il libro e mi (come dicono nella Parigi bene) scompiscio dalle risate, anche qualche lacrima, mi ritrovo in alcune situaziono. Ottima scelta.

nota: per strada oggi mi sono visto anche alcune cose curiose tipo la pubblicita’ della Pizza Margaritta, un tipo in carrozzina con un topo bianco che gli girava intorno e sulle spalle.

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Non ne avevo fatto ancora cenno per scaramanzia ma ieri ho avuto il mio primo colloquio di lavoro (a.k.a. interview), anche l’unico in realta’.. Domani e’ il mio primo giorno di lavoro a Toronto (in realta’ mi avevano chiesto di andare ieri, ma ero shockato :). Vedremo..

Ieri ho fatto anche la tessera della Biblioteca Pubblica di Toronto, per farti la tessera che puoi usare in 99 biblioteche sparse per la citta’ ti chiedono, oltre al documento, anche una prova che vivi a Toronto, puo’ essere una bolletta, un contratto di affitto, una busta paga, ecc.. io avevo solo il contratto di affitto e, distratto, l’ho lasciato al desk. Tornato a casa la sera mi sono trovato una mail dell’impiegata che mi diceva di averlo lasciato all’ingresso. (ma forse le mie bischerate non e’ che vi interessino molto eh..)

Oggi ho pranzato fuori con un’altra ragazza Italiana, Viviana, finora ne ho conosciute due ed entrambe lavorano nello stesso posto, buffo.
Anche lei un sacco di dritte e consigli su questa citta’ che sto, piano piano (piano ho detto!), iniziando a comprendere (ma non e’ troppo vero).
Un sacco di strade interessanti, piene di colori sulle pareti e per strada.

Nient’altro di particolare, domani mi aspetta un po’ di lavoro. Ho tirato piu’ a lungo possibile ma alla fine ho dovuto finire Gomorra, se non fosse una “storia” vera bisognerebbe farci un film, ops! l’hanno gia’ fatto. Scherzi a parte lo consiglio vivamente.

Non l’ho ancora scritto ma dalla mia stanza di giorno si sentono delle strane imprecazioni, “hoo!” “haaa! ” “heee!” ecc.. chi ha passato i cancelli di Via Siena all’Elettropiu’ dei tempi d’oro (scusate, sono di parte) se ne ricordera’, qua accanto infatti c’e’ una scuola di arti marziali.
nota: agli architetti (o aspiranti tali) in lettura pora’ interessare questo sito che ho appena trovato: http://www.urbandb.com/

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