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Archive for the ‘bar’ Category

Come dicevo questi italiani sono proprio degli scansafatiche!
Oggi ho mandato l’ennesimo messaggio a Seth, per chi non lo ricorda, aveva promesso di aiutarmi a portare un po’ di mobilia (letto e divano principalmente) in camera. Sapete che difficilmente arrivo tardi agli appuntamenti e capisco che anche qua dovrei modificare la mia puntualita’, percio’ anche oggi, come le altre due volte, sono arrivato puntuale nell’orario che avevo proposto e che lui aveva accettato, avevo anche aggiunto che ad una certa ora dovevo per forza scappare (ed era pure vero).
Arrivo e mi dice di aspettare 10 minuti, ok. Dopo 20 deve andare a prendere un caffe’ col suo amico, tornera’ entro 20-30 minuti dice. Ovviamente non l’ho piu’ visto e me ne sono dovuto andare. Per fortuna la mia compagna di viaggio mi ha dato una mano e quello che mi premeva di piu’, il materasso, e’ a posto.

Stasera altro meeting di Couchsurfing (ci sto prendendo gusto) al Sneaky Dee’s, anche se ero lezzo dal pomeriggio di pulizie e spostamenti e’ stato divertente, se ci aggiungete che le domestic beers erano a 2.75$ e’ ancora piu’ piacevole.

Da qualche giorno parte del tragitto che faccio a piedi per andare al lavoro e’ insostenibile, un puzzo di smog/benzina insopportabile.
Ho notato anche che i cavi elettrici in aria emettono degli strani suoni, “frizzano”, che non e’ proprio divertente. Inoltre a poche centinaia di metri dalla mia attuale cucina c’e’ una fantastica antenna per cellulari, pare, anche se qui il famoso campo, non e’ mai eccellente.

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Oggi era la giornata di avanscoperta di downtown, o per meglio dire della TTC, il trasporto pubblico di Toronto e per questo mi sono detto che probabilmente non avrei guardato la partita. E’ andata diversamente.
Stamani per prendere una corsa della metropolitana ci ho impiegato piu’ di un’ora (di orologio), purtroppo gli abbonamenti non funzonano come a New York ma vanno dal primo all’ultimo giorno (della settimana come del mese). Mi sono fatto i miei soliti chilometri a piedi e all’altra stazione ho risolto con un cassiere un po’ burbero ma funzionale.

Arrivo a downtown e mi sento perso, non immagini di trovarti in una stazione della metropolitana dove per uscire devi passare da 3 piani di centri commerciali con gli articoli piu’ strani.

Superato lo shock mi sono buttato su Dundas St e una sua perpendicolare, dalle 12.15 che sono sceso dalla metro sono riuscito a affogare i denti in qualcosa di commestibile alle 13.10 circa, il resto l’ho passato camminando in cerca di un ristorantino dove avevo mangiato l’anno scorso, ma niente.

Finito di mangiare ho cambiato idea, voglio, devo vedere la partita, cavolo! Il patriottismo d’oltre oceano dove lo mettiamo? L’Amore per un Paese lodato in tutto il mondo, l’orgoglio di un passaporto della Repubblica Italiana, per persone che morendo hanno detto “orgoglioso di essere..” meglio fermarsi che visti i personaggli coinvolti son pure capaci di querelarmi (si, so gia’, la risposta ma fra i cestini che si trovano in giro non sapevo quale buco usare 8^)
/me pessimo

Scemenze a parte mi dirigo verso casa per vedere la partita, fortuna vuole che la tv non funziona (o meglio, non la so usare) e mi fermo ad un baretto (si, l’ho trovato, esistono anche qua, non solo Tim Horton’s e StarBucks!) con proiettore e bandiera italiana.
Al bancone chiedo una birra (si, bevo, sfatiamo questo mito che sono astemio ok?!?) e la tipa 60enne mi chiede “what kind of beer?” ci mettiamo daccordo e poi grida alla tipa che serve ai tavoli “dai una birra a chiss’ùomo” io le dico che sono della terra degli spaghetti ma mi ignora.

Partita iniziata, tutto lo staff (familiare presumo) indossa una maglia dell’Italia dei mondiali 2006 come fosse la divisa del locale e per 120′ piu’ i rigori il locale pullula di persone con maglie azzurre, ad un certo punto si alza un “forza italia” indicatore del fatto che di Italia ne sanno abbastanza poco, ci sono anche dei giovani 20-25enni tifosi del paese dei loro genitori.

La partita finisce ed il dispiacere e’ meno evidente di quanto pensassi, torno a casa e vado a mangiare qualcosa, domani faccio spesa.

Mentre cerco qualcosa inizio a sentire i caroselli di macchine, sono gli spagnoli, questi, non questi (precisazione dovuta, sto giusto in questi giorni leggendo Gomorra di Roberto Saviano).
Caroselli di macchinoni con bandiere spagnole che sbucano ovunque, non so se l’euforia dei i nostri vicini di mare e’ cosi’ diffusa in tutta la citta’ di Toronto, fatto sta che la loro insistenza sulla St. Clair Ave la leggo come una sorta di “sfida”, questa e’ infatti una zona storicamente italiana e questo scampanellio e’ stata forse una ripicca sui campioni del mondo in carica ;-)

Sbuca anche qualche bandiera italiana, mi trovo al fianco un SUV, mentre torno a casa dopo 2 pezzi di pizza enormi (oddio..qui e’ tutto troppo grande), con due ragazzi che non avranno neanche assistito al giorno in cui Michail Sergeevič Gorbačëv assume la carica di Soviet Supremo (tsk!), e il cui vocabolario italiano non supera Pizza e Ciao bbella, ma e’ stato divertente.

Una coinquilina mi ha suggerito un’Esselunga vicino casa, oggi e’ domenica ed e’ chiusa, percio’ questo e’ rimandato a domani.

Oggi logorroico, avevo tempo anche per i riferimenti.

A presto

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