Feeds:
Articoli
Commenti

Archive for ottobre 2008

Oggi e’ Halloween, sono ancora indeciso sul cosa indossare e sulle feste a cui andare, a casa mia ne organizzano una, all’inizio non pensavo di andarci, adesso pero’ mi sta prendendo bene.

Vedremo.

nota: le statistiche mi dicono che oggi sul blog c’e’ particolare attivita’, piu’ del doppio delle visite che ho mediamente, non avete proprio nulla da fare? :)

Read Full Post »

Dopo la neve della mattinata di ieri il pomeriggio si e’ rivelato particolarmente freddo.
Inutile dire che streetcar, autobus e metro, unitite al fatto che molte stazioni escono direttamente sui caldi e accomodanti centri commerciali, ci hanno salvati nell’ultimo giro turistico di Ale a Toronto.

Niente di significativo tranne la sera, al concerto di Elisa (anche questo gratis), stile sagra paesana, principalmente italiani ovviamente, coda non troppo lunga sala grande ma non stadio come sarebbe ovvio in Italia, ma e’ normale.
Bella la voce, il concerto, personalmente, non mi ha entusiasmato, ma forse perche’ non ero in vena o non sapevo che fare, ma e’ un altro discorso :/

A fine concerto siamo usciti e abbiamo iniziato a fare commenti sul concerto, ci accorgiamo, se ne accorge lui in realta’, che il tipo accanto a noi e’ il bassista del gruppo, simpatico sul palco e fuori. Fortuna che i commenti non erano cattivi.

Read Full Post »

Freddino

Ieri, tornando a casa dal lavoro, sono stato avvolto da un mulinello di vento e foglie violente, il primo approccio al clima invernale.

E’ arrivato Ale, e con lui il freddo ed il vento pare. Dopo qualche giro per la citta’, Kensington, CN Tower, Queen, abbiamo fatto un salto al Gay Village, spettacolo queer quasi esilarante con questi personaggi davvero creativi.

Stamani sono uscito di casa con una bellissima giornata e l’inizio di quello che probabilmente sara’ l’inverno canadese.
Stava nevicando.
Sta nevicando!

Read Full Post »

Dalle premesse venerdi’ sera non si prospettava niente di speciale, poco prima di uscire pero’ un paio di telefonate hanno svoltato la serata.
Dietro consiglio di un locale, con Valerio ci siamo trovati in questo bar semi anonimo, doveva esserci musica dal vivo ed infatti e’ stato cosi’.
Entriamo e ci accoglie una signora sui 50 che sta facendo i fatti propri, ci chiede se, appunto, stiamo cercando la musica, alla nostra risposta affermativa ci indica il retro del locale, ok prendiamo due birre e andiamo sul retro. L’aspetto e’ quello di un mini (mini) teatrino/patio, scalinate, palchetto, edera finta sul tetto; durante la serata si susseguiranno tre artisti, due ragazzi ed una ragazza, Sara, potremmo definirli “la Corrida di Corrado”, lei per esempio e’ stata a Parigi l’estate scorsa cosi’ ha scritto una canzone in proposito, “I feel at home”, il testo era, tranne qualche sporadica interruzione “I feel at home”.
Dopotutto pero’ davvero bella atmosfera, persone, ingresso libero anche se birre un po’ costose, al 408 di Queen St W.

Ieri sera invece, sabato, in banada siamo andati in questo locale/disco  piuttosto conosciuto, il Guvernment, piu’ per curiosita’ che per altro in verita’.
All’ingresso mentre aspettavamo gli altri scorrono via via limo, Hammer limo, fighetti, fighette e tamarri di tutti i generi visti o spogliati, punti di vista, sotto il vigile occhio di una pattuglia della polizia.

La promotrice della serata e’ una ragazza di Montreal, tekno-lover. Ci mettiamo in coda, arriva il nostro turno.
Quello che ci troviamo di fronte e’ agghiacciante, due tizie che uno a uno perquisiscono tutti, nessuno escluso, aprono borse, contenitori di macchine fotografiche, tasche dei cappotti (il mio ne ha una anche sulla schiena, potevo portare qualunque cosa ma li’ non se ne e’ neppure accorta), tutto insomma, una scena incredibile.

Dopo tutto questo anche un ingresso di 20 fottuti dollari.
Entriamo e la scena e’ quella di una disco tunz tunz, i miei compari in avanscoperta prendono da bere, vodka-lemon, o per meglio dire lemon, 9$, io provo con una birra, mi va decisamente meglio, 6.75 con la mancia in automatico del barista.

Facciamo un giro della sala illuminata di tutti i colori e ci rediamo conto che, aiuto, e’ piena di orientali, cinesi, koreani, giapponesi e cosi’ via, quando dico piena intendo piena; tutte le eta’, 50enni che fotografano non si sa cosa (o forse si sa), uno mi e’ stato fermo immobile per 30-40 minuti dietro, con una magliettina di moda negli anni 40, 20enni scatenate, ovunque ti girassi vedevi quei lineamenti, la citta’ ne e’ piena, sto iniziando a stancarmi.

Verso le 3.30 siamo fuori, chi in taxi chi a piedi, io fra questi ultimi, 40 minuti per attraversare downtown sud-nord, una cioccolata bollente da Tim e sono a letto.
Nonostante tutto e’ stato divertente.

Read Full Post »

La seconda meta’ di ottobre e’ ovviamente caratterizzata dalle feste di fine anno, una in particolare la fa da padrona in queste fresche giornate.

Halloween

Difficile non trovare case addobbate con teschi, zucche o scheletri, negozi di tutti i tipi con vetrine e casse piene di ragnetele, streghe e stregoni che ti osservano o la morte in agguato, negozi e grandi magazzini in fase di rinnovamento dei prodotti per la festa delle streghe e Natale, perfino a Chinatown oggi mi sono visto un Babbo Natale, ops, Santa Claus, a dimensioni umane che si agitava tutto.

Goodwill e Village Value (ma anche Honest Ed’s), grandi magazzini di quarta o quinta mano a costi bassissimi, stranamente pieni di gente in cerca di idee per il proprio costume.
Visto il clima tocchera’ vestirsi anche a me :) forse, grazie al Kensington Market, l’idea l’ho trovata anche io, evitando negozi specializzati in costumi per neonati, bambini, adolescenti o VM18.

Tra il fine settimana e i prossimi giorni vado a cercare il necessario.

Intanto questa mattina ho visto una di quelle “cose” che finora avevo letto solo sui giornali, un tizio in sedia a rotelle, enorme, quando dico enorme voglio dire enorme, una delle sue cosce era quanto il mio busto (si, e’ vero, sono dimagrito, ma avete capito su), a volte mi chiedo come possa arrivare una persona a tanto..

Read Full Post »

Questo post sara’ pieno di sottintesi, sensazioni, emozioni, idee condivise con persone che mi conoscono e mi hanno conosciuto, difficilmente comprensibile, in acluni punti, da “nuovi” amici o da lettori casuali.

E’ un insieme di sensazioni, rabbia, tristezza, impotenza, incredulita’. L’Italia sta cadendo a pezzi, lo sapevo, lo sapevamo, abbiamo e stiamo lavorando per provare a cambiare qualche piccolo dettaglio, qualche sassolino di sabbia in una villa del 1200 troppo vicina ad una stazione con frequenza 10 minuti. Un lavoro certosino, difficile in cui abbandonare, mollare il colpo e’ facilissimo, qualche volta, spesso, mi sento come se lo avessi mollato, altre un po’ meno.
Sapete che in parte, forse in una parte di un passato che non volevo rivivere o forse si, il mio l’ho fatto (bruttissimo da dire), la “politica”, intesa nella sua massima estensione, e’ stata, e’ e sara’ parte della mia vita, del mio quotidiano, militante, militonto o semplicemente di essere umano che tiene gli occhi aperti o che non si gira dall’altra parte.

Oggi pero’ qualcosa e’ diverso. Sara’ che sto passando un periodo non troppo felice, sono pieno di riflessioni sul mio futuro, sul cosa fare o non fare, fatto sta che ho aperto la home page di Repubblica.it e mi sono cadute le braccia, seguite da gambe, testa, cervello, cuore e velocemente tutto il resto.
Il premier: “Polizia nelle scuole”
E’ vero, la polizia in un modo o in un altro nelle scuole ci e’ sempre entrata, vuoi “benedetta” in borghese vuoi in divisa.
Pero’ questa volta qualcosa e’ diverso, almeno per me. Per prima cosa sono lontano 8000 km dal centro delle agitazioni, le sento, le leggo tramite quei media che tanto ho criticato e da cui e’ difficile, talvolta, percepire il reale stato delle cose.
E’ diverso perche’ questa volta, come in passato veramente, questo sembra piu’ un sistema di governo col paraocchi, la critica, la protesta e’ solo un intralcio, va eliminata.
Ci sono studenti, professori, genitori che occupano facolta’, scuole, asili, la protesta e’ generalizzata, non “i soliti che non vogliono andare a scuola” come una sorta di antipolitica o qualunquismo descriveva “queste cose” fino a ieri.

Non mi va di chiamarli bei tempi, e’ triste il fatto che per creare del Movimento ci voglia un governo di questo genere, ma e’ anche un dato di fatto che da molto tempo questo muoversi apparteneva solo a pochi.
Non sono bravo a far analisi ma nelle prossime settimane probabilmente si definira’ qualcosa di piu’ chiaro, peccato che non saro’ in grado di percepirlo da qua.

Qualche volta non so se il mio essere oltreoceano e’ un bene o meno, e’ vero, la mia presenza in Italia non cambierebbe certo la situazione, ma l’esser cosi’ lontano, in questo momento, e’ una strana sensazione di impotenza, sono felice perche’ mi sento meglio, questa pausa da tutto mi sta facendo bene, allo stesso tempo mi sento impotente davanti a cio’ che leggo, che vedo, quasi in colpa per non essere li’, per aver abbandonato la barca nel momento del piu’ feroce attacco da parte di pirati senza alcuna pieta’.

Vorrei continuare ma sono troppo confuso.

Read Full Post »

Questa mattina all’uscita di casa per andare ho trovato piu’ freddo del solito e qualche goccia piu’ consistente, non era pioggia.

All’uscita da lavoro mi sono fatto un giro per cercare qualche stufetta, che i dementi con cui vivo ancora non hanno acceso il riscaldamento (sempre che ce ne sia uno funzionante).

In attesa di un amico, che per varie ragioni purtroppo non sono riuscito a incontrare, ho fatto un salto in biblioteca, nel tragitto dalla metro all’ingresso ha iniziato a nevicare! probabilmente ancora nevischio per i locali ma sempre la prima neve che fa sorridere lo straniero ed il bambino.

Bella la prima neve se non fosse pero’ accompagnata dal Vento, alle intersezioni delle strade, principali e non, il vento la fa da padrona, in certi momenti camminare contro di lui e’ stato davvero faticoso.
Come al solito la percezione della metereologia qui e’ diversa da persona a persona, questa mattina mi sono visto per strada un tizio in cappotto e pantaloncini corti, ognuno la vede a modo suo.

Sta iniziando il freddo, forse.

La serata e’ finita all’Istituto di Cultura, in mezzo a troppi italiani, il cibo pero’ era buono.

Read Full Post »

Older Posts »