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Archive for giugno 2008

Bella la metro, confrontata con alcune citta’ italiane e’ avanti anni luce, pero’ se non c’e’ il tipo a controllare e non hai l’abbonamento o il token non ci accedi, gli abbonamenti acquistabili solo con contanti (qui che per un caffe’ usano la carta) se hai l’abbonamento settimanale come nel mio caso e ti prendi un mensile, come nel mio caso, resti un giorno scoperto perche’ oggi e’ lunedi’ ma e’ anche l’ultimo giorno del mese e luglio inizia domani.

Foto. Come promesso ci sono le foto del Gay Pride! Tenete conto che ho fatto una grossa cernita su flickr (qui accanto), almeno finche’ non mi prendo un account pro o qualche buon samaritano (visto il tema) non mi regala un account.
Per vederle tutte potete comunque andare sul mio solito archivio foto.

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Ci sarebbero un sacco di cose da dire, ne scrivero’ solo alcune, vi annoierei e sarebbe troppo lungo.

Per prima cosa in effetti la Parade e’ una Parade, quando da piccoli ci dicevano “guardare ma non toccare”, ed era cosi’, ovvero carri nel mezzo e persone dietro le transenne, osservi ma non partecipi e questo mi ha un po’ deluso, sarebbe stato piu’ divertente, ma vabbe’.
Arrivato sulla Bloor St, la parata era gia’ iniziata, vista la massiccia partecipazione della citta’ cerco un posticino con un cordone di gente un po’ piu’ sottile e mi ci piazzo.
Da quando sono arrivato e’ il primo giorno che tiro fuori la macchina fotografica. Inizio a scattare allo scattabile :) carri di tutti i generi, dall’associazione genitori di figli trans al Gay Rugby Football Club, dai soldati USA rifugiati in Canada ai poliziotti gay, passando per i “random” che non ho capito cosa sono.
I gadget piu’ lanciati in assoluto erano delle collane colorate che cercavano tutti di accaparrarsi, cosi’ come un’apparizione in tv, al passaggio delle telecamere c’era la ressa (ma anche chi si nascondeva :P).
Accanto a me c’erano due tizi che parevano esser venuti solo per i gadget..

Finita la parade mi sono incamminato per la zona del pride di ieri ma un agglomerato di persone mi incuriosisce, mi avvicino e scopro che stanno vedendo Germania Spagna, mi fermo, e’ il 74′, la Spagna vince sulla Germania, bene ;) nel frattempo un artista di strada li’ accanto rinuncia allo spettacolo, eravamo tutti intenti a vedere la partita e nessuno lo considerava, si e’ affacciato ed e’ stato gentilmente allontanato, poverino…
Contemporaneamente le teste di cuoio della citta’ di Toronto, quelli che dopo il Pride hanno da lavorare, ripuliscono le strade dai troiai gettati per terra.

Arrivato alla zona pride mi faccio un po’ di giri e scelgo di tornare al palco di ieri, quello con un sacco di performances. Non ve le sto a raccontare tutte ma fra trans, ragazzi/e e ragazzini/e e’ stato un bello spettacolo, finivano (quasi) tutti con poco addosso, visto i pride…
Sto scaricando giusto ora le foto sul computer, appena le carico online le vedrete anche sulla destra del blog.

A Firenze pensavo che lo facessero perche’ sbronze, ma le ragazze qui per qualunque cosa strillano, e non e’ l’alcool.
E’ stato curioso osservare la polizia a fianco di personaggi di tutto vestiti, parlare con loro, i volti, buffi, di entrambi..
In certi momenti mi sono sentito quasi fuori luogo, in tutto il delirio in percentuale gli etero erano un 25-30% (mie stime..), persone s/vestite di tutto, bellissimo osservare lo stereotipo del manager di finanza vestito da donna o il motociclista gay dei classici cinematografici, ma era una festa.
Una quantita’ di sponsor esagerata (addirittura persone monocolore, blu o verde) col logo dello sponsor.
Da notare il fatto che se di coppie ce ne erano a centinaia, erano piu’ rari i casi si coppie di pelle diversa, pochi pochi rispetto alla massa, un sacco invece erano le coppie di vecchetti arzilli e tatuati e altrettanto in numero quelle di giovani sotto i 17-18 anni.

In questi giorni sto sentendo spesso in giro odore di pot (come si dice qua) ma finora ho solo visto un ragazzo fumare per strada, si nascondono bene, anche se l’uso personale e’ tollerato. A proposito di fumo, durante il giorno non ho visto fumare quasi nessuno, stasera dolo le 21 c’era quasi da affumicarsi.
Ho visto le codE agli ATM (i bancomat).

Una delle strade principali della manifestazione si chiama Church, Chiesa..

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Questa e’ il week-end del gay pride, durante la settimana ci sono stati diversi eventi, oggi e domani sono i giorni clue, oggi la marcia piu’ politica domani il corteo vero e proprio.

La marcia di oggi me la sono persa, non l’ho trovata proprio (ho scoperto che dovevo girare a sinistra anziche’ a destra sulla Church St.)

Miei soliti giri che quasi mi perdo, mi ha fatto strano vedere una gran quantita’ di poliziotti in bici. Dato che qui e’ sempre consigliato avere protezioni su veicoli anche non a motore, anche loro avevano il casco, la cosa buffa era che sui loro c’erano delle bandierine arcobaleno.

Premessa: non sono stato al gay pride di Roma
In tardo pomeriggio mi ero programmato di passare in un paio di posti, capito pero’ nella strada degli eventi del pride, ovviamente salta tutto. Passeggiando mi fermo ad un palco dove con delle performances, largo pubblico ad applaudire, e’ divertente. Il presentatore fa un sacco di battute sul fatto che gli spettacoli sono per famiglie e bambini ma non e’ proprio cosi’.. le battute sulla chiesa e su gesu’ poi si sprecano (da noi sarebbe stato arrestato per vilipendio alla religione di stato?)
La cosa che piu’ si faceva notare era l’organizzazione, nei piu’ minimi dettagli, poi le sponsorizzazioni, a parte che la TD Canada sponsorizza un sacco di eventi culturali in giro per Toronto (Jazz Festival incluso), per la fiera del gay pride mi sono visto svariate tende con il loro logo ma una mi ha colpito particolarmente, ve lo immaginate un gruppo di ragazzi e ragazze in costume da bagno della (per esempio) Banca di Roma ed il loro logo impresso sulla pelle? io no, ma e’ questo che c’e’. La banca sembra sponsorizzare in maniera significativa l’intero evento ed in maniera non proprio convenzionale. La Banca di Roma avrebbe gia’ ricevuto la scomunica del Papa ed il ritiro di qualche miliardo di euro..

Le persone poi la cosa piu’ bella, qui le manifestazioni di affetto sono rare nel quotidiano, e non dico chissa’ cosa, anche il solo tenersi per mano, e’ molto piu’ facile vedere una coppia gay che una etero mano nella mano. Al gay pride le coppie ovviamente erano di tutti i tipi, giovani, vecchi, bianche, neri, verdi, rossi, camionisti incazzati, checche isteriche, aitanti marinai, tenere vecchiette, di tutto un po’.
Bambini ad ogni angolo, Family Pride che e’ parte dell’intero evento, tende del municipio di Toronto per la salute degli animali che le persone portano.
Ovviamente anche cose di dubbio gusto come quello/a (non ho capito) mezzo gnudo/a che si faceva fotografare mentre la gente soffiava nella bottiglia che aveva conficcata in culo, ma e’ il bello della varieta’ di sensibilita’; poi in giro a petto all’aria, uomini, donne, trans, ecc..

E’ un evento che coinvolge tutta la citta’, giornalisti TV divertiti, giornali pieni di notizie sull’evento, addirittura il Partito Liberale dell’Ontario presente con il suo candidato in uno stand nella fiera del pride.

Domani sara’ IL giorno del Gay Pride, il principale corteo. Pare inoltre che questa sia una delle manifestazioni LGBT piu’ grandi del Nord America e del mondo, tanto che sembra arriveranno persone da tutti gli USA.

nota: dal 2003 il Canada e’ uno dei paesi in cui l’omosessualita’ e’ motivo di asilo politico
nota2: il leader del Democratic Party (il PD) dell’Ontario ha pagato un pubblicita’ per dire “Happy Pride Day!”, ve lo immaginate, ora, Veltroni?

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Toronto (cirono come dicono qua) non ha un vero immaginario ma ne e’ stato creato uno generico, immaginato.
Non ha i palazzi di NYC, non ha la vicinanza, i punkettoni e la famiglia reale di Londra, non ha la storia di Berlino e non ha la filmografia di queste citta’.
Ma al contempo ha (quasi) tutto questo.
Non e’ una citta’ turistica, le dita di una mano sono troppe per elencare le sue attrazioni turistiche.
Ha pero’ una peculiarita’ che molte citta’ dalle nostre parti stanno perdendo o hanno perso da tempo: e’ a misura di essere umano, servizi, pedoni prima di tutto, ma sopratutto cultura e investimenti, voglia di vivere che leggi nei volti delle persone. Tanta.
Atteggiamenti, stili, da noi un 16enne sarebbe “additato” qui 40-45enni in skate o pattini per strada invece di auto e metro, arzilli 60enni scatenati quando dalpalco il jazzista di turno invita un “move your feet! move your feet!..” snobbati (o quasi) da noi e comunque casi rari. Famiglie giovani, forse troppo, mercato e organizzazione troppo inseriti nella quotidianita’ e tradizioni parentali/nazionali seguite senza stare al passo coi tempi.
Occhi e volti meravigliosi, vitali, sorridenti. Felici.
Un pubblico eterogeneo, ditutte le eta’, applausi e ovazioni da grandi occasioni. Bello.

Quanti gabbiani..

Giretto anche al Kensington Market, la zona portoghese con bancherelle che vendono di tutto.

Mi sono beccato anche una sorta di critical mass, oltre alle bici in realta’ era pieno di mezzi con ruote e spinti da piedi, di tutte le forme.

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Oggi sono andato a vedere una casa, forse topaia pero’ e’ il termine piu’ adatto. Due le stanze “affittabili”, piu’ piccole di quella in cui sto adesso, un materasso buttato per terra, e lezzo tutto intorno, porta esterna che quasi non si chiude, porte interne.. quali porte interne?
375$ spese incluse, Internet non c’era, senno’ la prendevo. Scherzo. Ovviamente.
Nessuna vergogna ad affittare tuguri del genere..

Oggi mentre passeggiavo ho visto un tipo, al collo aveva una collana. Viva. Era un serpente.

Ho incontrato una ragazza italiana che vive da un po’ di tempo qua, simpatica devo dire, buone dritte e person interessante (guia, dovresti conoscerla).
Mentre l’aspettavo sono andato un po’ a rilassarmi al parco, ero seduto ed ho sentito dei rumori con delle vibrazoni, non capivo da dove uscissero, pareva un camion in mezzo al parco ma non c’era, non gli ho dato peso. Avviandomi all’appuntamento mi sono sentito sotto i piedi la stessa sensazione. Eureka! la metro passa sotto il parco! (luca: piu’ avanti 44 piedini di circa 10 anni rincorrevano un pallone, sembrava di vedere Francesco da piccolo, che tempi….)

Nota ciclistica: ho visto una bici con il sellino non attaccato alla ruota posteriore ma direttamente una estensione della canna, esperti che dite?

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Partiamo dell’inizio

Le mie coinquiline sono un po’ di fòri.
Comprendo che alle 2 del mattino hai fame e capisco che se sei con degli amici a casa vi fate qualcosa, ma strillare come fossero le 2 del pomeriggio un po’ meno, eccheccazz..!

Oggi giretto a caso, volevo prendere la metro verde giusto cosi’ per provare e riflettevo su alcune cose. Rispetto a quella di NY per esempio e’ veramente pulita, tra i binari della grande mela ricordo cibarie di tutti i tipi e di tutte le ere geologiche, topi capaci di azzannare un gatto e farlo fuori, interni ed esterni dei trei taggati dai vari writers che ci passavano, musicisti e musicanti (o aspiranti tali), un mondo, vita insomma! qui e’ tutto pulito, i binari non hanno una cicca, i treni non una tag o una scritta, musicanti neanche a parlarne, ho visto solo un paio di senzatetto chiedere l’elemosina ma di li’ a poco, probabilmente, sarebbero stati allontanati.
Altra cosa, che dovremmo imparare in Italia e’ una certa informalita’, forse lo dicevo anche nell’altro blog, ho visto un controllore (quello che esamina i biglietti all’ingresso della metro) su una sedia quasi a strasciconi, era comodo insomma mentre faceva il suo lavoro.
Sempre a proposito della TTC e’ buffo notare che mentre ad esempio a Firenze se un autista si ferma 10 metri dopo una fermata o ad un semaforo per far salire qualcuno lo fa a suo rischio e pericolo, qui e’ la procedura standard. Gli autobus poi sono tutti ibridi elettrico/benzina.

Oggi tanto per cambiare ho preso la metro sbagliata, che volete quella gialla e’ a forma di U e a volte non faccio caso a quale parte della U mi trovo.

Dopo essere sceso dalla metro verde mi sono incamminato come al solito, ad un certo punto incrocio due tizi che stanno parlando animatamente, le uniche parole che riesco a sentire sono “fucking tourist nerd“. Proseguo per la mia strada.

Finora ho incrociato tre indiani d’America (o almeno cosi’ mi sono sembrati, non si sa mai), uno chiedeva l’elemosina, un altro era praticamente a strasciconi ed il terzo non era molto convinto di quello che stava facendo. sigh!
Parlando di indiani d’India invece ne ho notati alcuni (nonostante questo) con libri di informatica in mano, tanto lo sappiamo che ci faranno (il verbo corretto forse e’ il presente) il mazzo.

Ancora la conosco troppo poco ma Toronto non e’ una citta’ turistica, non sono molte le attrazioni (se escludiamo i festival) che vi si possono trovare, la sua attrazione piu’ famosa e’ la CN Tower (che anche basta :)
Le strade sono enormi e non troppo affollate (qui c’e’ lo spazio) e per attraversare qualche blocco ti ci devi impegnare, in questi giorni mi sto impegnando parecchio e sto notando un tot di cose che preferisco appuntare adesso, fra poco tempo le avro’ gia’ metabolizzate.
Le pubblicita’ sono fatte di persone normali, in un paese del nord America non te lo aspetti ma uomini e donne nei manifesti non sono modelli presi dalle agenzie di grido ma uomini e donne del quotidiano, ispanici, neri, bianchi, gialli, verdi, grigio scuro.

Camminando a diverse ore ti accorgi di alcune differenze, di giorno e’ pieno di catene di cibo, abbigliamento, farmacia, ecc.. la sera, intorno alle 19 iniziano a chiudere e quello che rimane aperto sono solo i negozietti a cui non daresti un centesimo. In giro poi e’ pieno di pubblicita’ progresso sull’ambiente dalle strade al sottosuolo, cestini per la raccolta differenziata ovunque.
Simpatico e’ il fatto che sia rispetto a NY e London la percentuale di SUVvoni e’ notevolmente inferiore.

Arrivando dall’Italia e’ anche buffo trovarsi decine di madri di famiglia 50-60enni attrezzate di iPod e cuffiette, e’ la regola.

Forse in passato mi sono dimenticato di dirlo ma qui rispetto alle nostre parti il codice della strada ha alcune regole diverse, se non guidi puoi non far caso al fatto che su questi stradoni puoi sorpassare sia a destra che ha sinistra, la cosa strana invece sono i semafori, il verde e’ verde ma il rosso non e’ proprio rosso, e non parlo dello stereotipo napoletano :) in pratica se il semaforo e’ rosso e da sinistra non arriva nessun veicolo allora puoi girare alla tua destra, pedoni attenti insomma, anche se la precedenza e’ sempre dei bipedi.

E infine il Toronto Jazz Festival, passeggiando a caso l’ho trovato tra Bay e Queens, la cosa interessantissima che ho scoperto e’ il fatto che in teoria i concerti sono a pagamento 10-20-30$ fino a 130$, in realta’ se stai fuori dal tendone, in piedi o trovi una sedia di fortuna, ma non davanti agli artisti, e’ gratis, il tendone sotto cui si svolgono i concerti non viene chiuso insomma, bello :)
Ero in maglietta e iniziava a far freschino, alle 21 me ne sono andato.

scrivo troppo? :)

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Quando e’ scomodo scrivere a penna mi appunto le cose sul telefonino.

L’altro giorno, quando la Spagna ha affondato gli azzurri nazionali alla stazione della metro non sapevo quale prendere, ero davanti alla mappa e mi si avvicina un tizio, mi chiede da che partedevo andare e mi indica quale treno prendere.
Ho pensato che volesse qualcosa, non sono avvezzo alla gentilezza delle persone. Dovro’ abituarmi? :)

Qui, cosi’ come a New York, anche se in misura minore, c’e’ sempre puzzo di cibo, la “pizza” la fa da padrona, che poi definirla pizza e’ davvero eccessivo.

A proposito di cibo, una cosa che ho notato qua e che dalle nostre parti vedo molto molto meno e’ vedere molti geniroti con figli (25-30enni) a pranzo/cena fuori (cibo veloce di solito, ma non solo..), anche l’altro giorno alla partita.

Una cosa invece che ho “apprezzato” sono i senzatetto, gli homeless. Ci sono. Non che sia contento che esistano (si, insomma avete capito!), ma il fatto che siano visibili e anche in downtown; non sono nascosti come a NY dove erano piu’ unici che rari a Manhattan.

Ultima nota per oggi.
Ma quanto diavolo comprano qua? Trovi centri commerciali dove meno te li aspetti (ahah, ho scovato la beta del nuovo sito TTC), luoghi dove due elefanti di medie dimensioni possono tranquillamente passeggiare proboscide nella proboscide senza dare troppo nell’occhio. La cosa sconcertante e’ il fatto che sono perennemente pieni di persone con le dita sul POS, comprendo che il mercato gira una cifra qua, ma che case hanno? sicuramente piu’ grandi della camera che ho affittato! 8^)

buona serate

nota a margine: i motori di ricerca iniziano a fare il proprio mestiere..

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