Oggi ho avuto conferma certa di 3 turni del Film Festival sui 7 che mi ero proposto di fare, 3 sono in attesa, magari mi chiamano nei prossimi giorni, puo’ capitare.
Anche oggi sono stato, come ieri e l’altro ieri, alla mia futura stanza per prendere le chiavi ma picche. Avevo fissato con Peter, il presidente, ma non e’ arrivato, fortunatamente ho reincontrato Seth che si e’ proposto di procurarmele per domani, mi ha pure chiamato, quindi spero di non fare un ulteriore viaggio a vuoto.
La Open House del TIFF di oggi, pizza a parte, e’ stata una quasi totale perdita di tempo, ci hanno raccolti in un cinema e spiegato che esistono altre iniziative cinematografiche a Toronto tra cui quella dei bambini e quella delle universita’, ma niente di significativo.
In compenso abbiamo conosciuto un ragazzo tedesco di Berlino, anch’egli qua per la lingua, un aspirante regista.
Veniamo al titolo.
Giorni fa Ruth, la compagna di classe spagnola, mi aveva accennato ad una festa della scuola per stasera, una supermegagalattica festa, ingresso gratuito e bellissima. Gia’ non ci pensavo piu’ ma alla fine, con Irma, ci abbiamo fatto un salto.
Nel tragitto abbiamo incontrato altri compagni di scuola e in fila per entrare c’erano Ruth ed altri ragazzi ispanici (centro/sud America), tutti felici e fogati per questa festa piena di gente.
Una volta entrati e capita la situazione molti, non tutti, dei nostri sguardi si sono incrociati, ci siamo resi conto che eravamo il turistume a Toronto. In realta’ era abbastanza ovvio, una festa, gratis, piena di gente, gran parte dei ggiovani erano studenti delle varie scuole di inglese, cosa ci aspettavamo? Prima o poi doveva capitare di entrare in uno di questi posti kitch fatti come quelle vasche piene di pesci dove basta buttare un’esca che le trote abboccano, e noi eravamo le trote. Allocche.
Unica consolazione che i drink non costavano cifre spropositate. Voglio pero’ rimarcare il fatto che se vuoi sbronzarti hai tre possibilita’: o ti prepari qualcosa di forte a casa, o chiedi una vodka/gin/quello-che-e’ senza ghiaccio che senno’ bona, o spendi cifre spropoositate per accumulare alcool, che l’annacquamento e’ normale e se vuoi una cosa forte e’ quasi impossibile.
Devo scoprire dove posso trovare un buon Negroni, che voglio alcolizzarmi ma senza mutui. I wanna get drunk!
Ah, se qualcuno che trova questo blog volesse evitarlo, il posto si chiamava Suite 106 e sta al 106 di Peter St, tre piani di fighettume locale e straniero alquanto triste.
