Stasera sono andato all Beach International Jazz Festival, ho alzato bandiera bianca.
E’ in effetti un altro mondo, in pratica hanno chiuso una strada dal 1897 al 2375, un bel pezzo, e ogni 100 metri circa un gruppo o un tizio suonava, dal tipo fermo immobile per due ore con chitarra e microfono, passando per il gruppetto jazz proseguendo con i gruppi rock e con l’orchestra, un po’ di tutto insomma. Ognuno aveva il suo pubblico, dalle ragazzine urlanti ai distinsi signori, accanto, a ballare o accennare segni di movimenti, molto giovani e molto anziani fianco a fianco, una neo-mamma aspirante frik, scene anche buffe.
Senza un filo di retorica alla fine sono venuto via con un po’ di vergogna addosso (stava anche chiudendo.. orario 19.00-23.00). Vedere Firenze che da questo punto di vista supporta iniziative di tizi morti da 500 anni fa venire una tristezza non indifferente.
La cosa bella e’ che qui, nonostante cio’ che dicono i locali, i mezzi pubblici funzionano e di traffico da parcheggio, nonostante la strada fosse piena di gente, neanche l’ombra. Puoi spostarti sul serio 24 ore su 24, capillarmente, per tutta la citta’.
