Sono finalmente tornato a Toronto. Magari un giorno racconto gli sketch. Ma anche no.
Per fortuna l’ultima immagine di London e’ quella di una partita di “calcetto” femminile (dove sia il coach che due giocatrici sarebbero diventati il mio passaggio London-Toronto).
Partita con a bordocampo una fila di genitori che non finiva piu’, accaniti e urlanti da far paura, tanto che ad un certo punto l’arbitro ha fermato la partita per rimproverarli dei troppi “suggerimenti” alle figlie. Un po’ come i 60milioni di commissari tecnici che abbiamo in Italia durante i mondiali.
Usando una metafora forse troppo pomposa, queste ultime cinque ore di partita&viaggio hanno illuminato questi 10 giorni di oscurita’.
Prima di partire mi e’ stata consigliata una squola scuola a cui giusto oggi mi sono iscritto.
Nient’altro di significativo, uno di quei post inutili.. tranne certamente per chi conosce quegli occhioni e quel sorriso enormi.

.. raccontaci qualche sketch!! dai ;)
(nessun post è inutile, anche senza occhioni e sorrisi enormi)..
kisses
niente di che, per dirne una, se tu vivi fra i lupi, dove neanche i mezzi pubblici arrivano, e in citta’ ci sono delle iniziative, non porti tuo cugino (o chiunque altro) esclusivamente nei centri commerciali a fare il turista, mentre tu compri l’equivalente di una spesa capace di sfamare e dissetare (solo se hai il microonde pero’) tutti i bambini del Kenia per una settimana.
no?