Il titolo sara’ incomprensibile ai piu’, ma mi piaceva cosi’.
Molti di voi sanno come la penso su certe forme di volontariato e quello che state per leggere vi stupira’ un po’.Da oggi sono ufficialmente volontario del TIFF, il Toronto International Film Festival. Sono gia’ alcuni giorni che ci penso, la settimana scorsa ho visto che oggi c’era questo appuntamento e mi son detto, perche’ no? almeno conosco gente, spikko un po’ di inglese e mi diverto, proviamoci..
E’ andata cosi’, l’appuntamento era alle 6.30pm, il sito diceva che per questa sessione “solo” i primi 380 sarebbero stati accettati, percio’, uscito da lavoro dopo un paio di commissioni sono andato all’appuntamento. Erano le 4pm e per fortuna ci avevo visto giusto, ero fra i primi 15, fila che finiva dietro l’angolo quindi non vedevo il resto delle persone. Gente di tutti i tipi, quasi tutti over 25 sembra, vecchini e vecchine, molti asiatici e molti locali (ma cosa sono i locali in un paese come questo?).
Ci portano il libretto del volontario del TIFF e compiliamo tutti un foglio con alcuni personali, alle 6.10 circa finalmente ci fanno entrare in questo teatro al 60 di Simcoe St, entrata degli artisti/staff sul retro.
Hanno dato in precedenza un bigliettino colorato (ogni 30 circa di colore diverso).
Entriamo, siamo davvero 380 persone su diverse file, i ritardatari, dal 381 in poi sono rimasti a bocca asciutta e non entreranno, l’aria e’ subito informale, eta’ media dei coordinatori 26-28 anni ad esagerare, animati, simpatici (comprensibili…), ci spiegano come funzioneranno le prossime 2 ore e come dovremo comportarci durante il TIFF (ci sara’ comunque un training di un paio d’ore ad agosto). Finita l’introduzione i biglietti rossi (io ero rosso) sono i primi ad entrare per prenotare i propri turni, abbiamo 20 minuti per decidere dove andare se cinema, piazze, lavoro d’ufficio, marketing, pr, ecc.. alla fine c’e’ una mini interview con le motivazioni della partecipazione a questa attivita’ e la consegna del curriculum (anzi résumé..), vedendolo spero che gli vadano bene i turni che ho scelto, ben lontani da attrezzature elettroniche.
Nel frattemo ho conosciuto una vecchietta arzilla (qui sono parecchie devo dire), venuta dalla Germania decenni fa e che, come me, faceva qualche battuta sul su/giu’/destra/sinistra sostituito qui dal nord/sud/est/ovest ma niente di che tranne che 40 anni fa e’ stata in Italia. Ognuno ha i suoi crucci.
A settembre vi diro’ come sara’ questa esperienza :)
Le altre due cose degne di nota di oggi sono state un povero cane la cui padrona ha messo delle scarpette (molto simili alle sue) e due guardie che entravano in metro con sottobraccio uno stereo, se lo facevo io mi fermavano e mi mandavano a Guantanamo.
Per qualche giorno saro’ a London, sara’ un salto nella Calabria degli anni ‘60 e ‘70, sara’ uno spasso (leggete la nota di sarcasmo su!) ma sara’ occasione di fare qualche foto.
Mi sono pero’ preparato a questo tour de force, in biblioteca mi sono preso un libro che non so se definire interessante, della serie anche-con-8000km-di-distanza-facciamoci-del-male, in piu’ ho una tesi da leggere, il tema e’ l’immigrazione italiana in Canada.
per oggi e’ tutto
nota: da un paio di giorni la cucina e’ (finalmente) diventata un luogo di socializzazione

Il volontariato è morto.
Che bella idea! L’appoggio in pieno, un bel modo per inserirsi un po’, anche se qui le persone possono essere piuttosto freddine e non e’ poi cosi’ facile fare amicizie… Fammi sapere dove sarai, io ho sempre seuito il festival, anche se quest’anno non ce la faro’ per i motivi che sai… Ma let’s keep in touch.
Se tutto va bene dovrei essere in parte la Roy(?) (dentro e fuori) e in parte in Dundas Sq.
Per MioFratello, sai come la penso e penso tu sappia perche’ lo faccio, qui comunque pare essere un modo per trovare lavoro, se non fai anche volontariato non ti considera nessuno..