Non ci crederete ma oggi ho perso il pomeriggio in giro per negozi a cercare un adattatore da 16 a 10A. Un normale riduttore, quelli che trovi dall’elettricista o al supermercato in Italia, ma che qui, con i loro 110V e le prese strabiche non c’e’ modo di trovare a pagare oro, non chiedo la luna, vorrei solo trovare questo:

E’ troppo?
Per tutta downtown, nei negozi rinomati e consigliati dai locali, non c’e’ modo di trovarlo, addirittura gli impiegati mi guardano come fossi un cammello al Polo Sud..
Parlando di girare, prima o poi una bussola me la prendo davvero, anche oggi sono riuscito a prendere la direzione opposta a dove dovevo andare in piu’ di un’occasione.
In metro, tornando a casa, mi sono beccato prima una tipa che per poco non gli scoppiava una bottiglia di cocacola in mano (meglio, cosi’ impara), poi il mio primo topo alla stazione Union e un tizio, stereotipo da film, che leggeva “The Lawyer Week”, il giornaletto degli avvocati. Quando prenoti la fermata sull’autobus qui devi scendere il primo scalino, altrimenti la tua porta non si apre, oggi mi sono accorto che automaticamente faccio per evitare che mi venga addosso, peccato che si aprano verso l’esterno, il segno di anni di ATAF.. Ah gia’, l’ATAF, qui e’ vero su alcune cose la TTC usa metodi obsoleti, pero’ l’acquisto del biglietto sul bus e’ una cosa normale, c’e’ il cassettino apposta, l’azienda pubblica fiorentina se ti scordi di comprarlo a terra ti raddoppia il costo.
nota: per oggi niente
