Partiamo dell’inizio
Le mie coinquiline sono un po’ di fòri.
Comprendo che alle 2 del mattino hai fame e capisco che se sei con degli amici a casa vi fate qualcosa, ma strillare come fossero le 2 del pomeriggio un po’ meno, eccheccazz..!
Oggi giretto a caso, volevo prendere la metro verde giusto cosi’ per provare e riflettevo su alcune cose. Rispetto a quella di NY per esempio e’ veramente pulita, tra i binari della grande mela ricordo cibarie di tutti i tipi e di tutte le ere geologiche, topi capaci di azzannare un gatto e farlo fuori, interni ed esterni dei trei taggati dai vari writers che ci passavano, musicisti e musicanti (o aspiranti tali), un mondo, vita insomma! qui e’ tutto pulito, i binari non hanno una cicca, i treni non una tag o una scritta, musicanti neanche a parlarne, ho visto solo un paio di senzatetto chiedere l’elemosina ma di li’ a poco, probabilmente, sarebbero stati allontanati.
Altra cosa, che dovremmo imparare in Italia e’ una certa informalita’, forse lo dicevo anche nell’altro blog, ho visto un controllore (quello che esamina i biglietti all’ingresso della metro) su una sedia quasi a strasciconi, era comodo insomma mentre faceva il suo lavoro.
Sempre a proposito della TTC e’ buffo notare che mentre ad esempio a Firenze se un autista si ferma 10 metri dopo una fermata o ad un semaforo per far salire qualcuno lo fa a suo rischio e pericolo, qui e’ la procedura standard. Gli autobus poi sono tutti ibridi elettrico/benzina.
Oggi tanto per cambiare ho preso la metro sbagliata, che volete quella gialla e’ a forma di U e a volte non faccio caso a quale parte della U mi trovo.
Dopo essere sceso dalla metro verde mi sono incamminato come al solito, ad un certo punto incrocio due tizi che stanno parlando animatamente, le uniche parole che riesco a sentire sono “fucking tourist nerd“. Proseguo per la mia strada.
Finora ho incrociato tre indiani d’America (o almeno cosi’ mi sono sembrati, non si sa mai), uno chiedeva l’elemosina, un altro era praticamente a strasciconi ed il terzo non era molto convinto di quello che stava facendo. sigh!
Parlando di indiani d’India invece ne ho notati alcuni (nonostante questo) con libri di informatica in mano, tanto lo sappiamo che ci faranno (il verbo corretto forse e’ il presente) il mazzo.
Ancora la conosco troppo poco ma Toronto non e’ una citta’ turistica, non sono molte le attrazioni (se escludiamo i festival) che vi si possono trovare, la sua attrazione piu’ famosa e’ la CN Tower (che anche basta :)
Le strade sono enormi e non troppo affollate (qui c’e’ lo spazio) e per attraversare qualche blocco ti ci devi impegnare, in questi giorni mi sto impegnando parecchio e sto notando un tot di cose che preferisco appuntare adesso, fra poco tempo le avro’ gia’ metabolizzate.
Le pubblicita’ sono fatte di persone normali, in un paese del nord America non te lo aspetti ma uomini e donne nei manifesti non sono modelli presi dalle agenzie di grido ma uomini e donne del quotidiano, ispanici, neri, bianchi, gialli, verdi, grigio scuro.
Camminando a diverse ore ti accorgi di alcune differenze, di giorno e’ pieno di catene di cibo, abbigliamento, farmacia, ecc.. la sera, intorno alle 19 iniziano a chiudere e quello che rimane aperto sono solo i negozietti a cui non daresti un centesimo. In giro poi e’ pieno di pubblicita’ progresso sull’ambiente dalle strade al sottosuolo, cestini per la raccolta differenziata ovunque.
Simpatico e’ il fatto che sia rispetto a NY e London la percentuale di SUVvoni e’ notevolmente inferiore.
Arrivando dall’Italia e’ anche buffo trovarsi decine di madri di famiglia 50-60enni attrezzate di iPod e cuffiette, e’ la regola.
Forse in passato mi sono dimenticato di dirlo ma qui rispetto alle nostre parti il codice della strada ha alcune regole diverse, se non guidi puoi non far caso al fatto che su questi stradoni puoi sorpassare sia a destra che ha sinistra, la cosa strana invece sono i semafori, il verde e’ verde ma il rosso non e’ proprio rosso, e non parlo dello stereotipo napoletano :) in pratica se il semaforo e’ rosso e da sinistra non arriva nessun veicolo allora puoi girare alla tua destra, pedoni attenti insomma, anche se la precedenza e’ sempre dei bipedi.
E infine il Toronto Jazz Festival, passeggiando a caso l’ho trovato tra Bay e Queens, la cosa interessantissima che ho scoperto e’ il fatto che in teoria i concerti sono a pagamento 10-20-30$ fino a 130$, in realta’ se stai fuori dal tendone, in piedi o trovi una sedia di fortuna, ma non davanti agli artisti, e’ gratis, il tendone sotto cui si svolgono i concerti non viene chiuso insomma, bello :)
Ero in maglietta e iniziava a far freschino, alle 21 me ne sono andato.
scrivo troppo? :)

Noto dei discreti picchi di disgrafia guarda che guarire poi non è mica semplice (;
il fatto e’ che mentre cammino mi appunto le cose sul cellulare e poi a casa le scrivo, pero’ voglio scrivere troppo e vado in palla, sopratutto se sono stanco :)